Piambello territorio cardioprotetto grazie alla sensibilità della Comunità montana e delle amministrazioni comunali verso il tema. Sono in tutto 30 i defibrillatori posizionati in numerosi luoghi pubblici dell’area di competenza della Comunità montana. Un risultato raggiunto con il Progetto PAD, presentato nei giorni scorsi ad Arcisate, nella sede dell’ente.
I vecchi defibrillatori sono stati sostituiti con degli apparecchi moderni, e ne sono stati acquistati 20 in più. Per un totale di 30 defibrillatori ora a disposizione in caso di necessità. La Comunità montana ha acquistato i defibrillatori in un’unica soluzione, anziché lasciare l’incombenza ai singoli Comuni. Una procedura che «abbatte notevolmente i costi e che rende l’intervento un esempio di efficienza dell’azione amministrativa”, sottolineano dall’ente.
Bisuschio (3 apparecchi), Brusimpiano (3), Cadegliano Viconago (2), Cugliate Fabiasco (3), Cunardo (1), Induno Olona (10), Lavena Ponte Tresa (5), Porto Ceresio (2) e Saltrio (1). Questo l’elenco dei defibrillatori richiesti attraverso il progetto.
L’impegno in questo ambito non è una novità per la Comunità montana del Piambello. Risale al 2007 l’acquisto dei primi defibrillatori semiautomatici per il territorio della Valmarchirolo e della Valganna. Il progetto avviato dall’ex assessore Omar Algisi, anche grazie agli interventi promossi dalla Regione Lombardia con un’apposita deliberazione, è stato ora preso in carico dall’assessore Gabriele Montecalvo. Entrambi erano presenti all’incontro ad Arcisate per parlare degli ultimi sviluppi riguardanti il piano.
«Ora puntiamo sulla formazione dei cittadini, che è fondamentale per avere delle persone in grado di utilizzare i defibrillatori presenti sul territorio nel caso dovessero servire», afferma Paolo Sartorio, presidente della Comunità montana. Sartorio sottolinea inoltre la preziosa collaborazione tra la Comunità montana e l’associazione Amici di Ivan, nata in memoria del 43enne di Cadegliano stroncato da un infarto a Mondonico nel marzo del 2019.
L’associazione ha raccolto fondi per acquistare cinque defibrillatori, che sono stati donati alla Comunità montana. «Un contributo importante», precisa Sartorio. «i defibrillatori sono già stati installati a Ghirla, Ganna, Mondonico, Marchirolo e Viconago. E su suggerimento dell’associazione abbiamo avviato un altro progetto per migliorare la segnaletica relativa alla presenza dei defibrillatori». Un ulteriore passo per rendere il territorio del Piambello sempre più “cardioprotetto”.
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