È stato approvato dalla Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Montagna ed Enti Locali Massimo Sertori, il riparto dei contributi alle Comunità Montane per un totale di 12.500.000 euro. Il provvedimento adottato include lo stanziamento di 1.500.000 euro destinati a incentivare la gestione associata di funzioni e servizi.
Alla Comunità Montana del Piambello sono stati assegnati 451.817 euro, mentre alle Valli del Verbano 599.202 euro, per un totale di oltre un milione di euro per i due enti dell’alto Varesotto.
«Con questo provvedimento – spiega l’assessore Massimo Sertori – si conferma l’attenzione di Regione Lombardia per le Comunità Montane in virtù anche delle ulteriori funzioni conferite proprio dalla stessa Regione in materia di mercati all’ingrosso, di sviluppo della mobilità ciclistica, di procedure in materia di valutazione dell’impatto ambientale. E, ancora, di agricoltura, foreste, incendi boschivi, attività agro-silvo-pastorali, bonifica e irrigazione, vigilanza e tutela sulla conservazione della piccola fauna e della flora, gestione dei Parchi, collaborazione per il governo del territorio e la protezione civile».
«Diverse Comunità Montane – prosegue – svolgono anche un ruolo strategico in materia di coordinamento del partenariato locale nelle fasi di elaborazione, attuazione e monitoraggio delle Strategie di sviluppo locale-Aree interne e per la progettazione delle gare pubbliche a favore dei comuni del territorio».
Il provvedimento definisce nuovi criteri di riparto del contributo di funzionamento spettante, basati sulla previsione che una quota dello stesso venga computata secondo criteri che tengano in considerazione l’esercizio in forma associata di funzioni e servizi comunali.
Questo nonostante non vi siano vincoli, per le Comunità montane, all’utilizzo anche della ulteriore quota del contributo per finanziare l’utilizzo della forma associata; il provvedimento punta, inoltre, a salvaguardare, per la restante parte del contributo, una quota del riparto che mantenga i medesimi pesi percentuali delle precedenti annualità e consenta di operare in considerazione quanto disposto dalla l.r. 19/2008 con riferimento alla definizione di costi standard per le Comunità montane.
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