Questo nuovo anno a Porto Ceresio si apre con una serie di interventi strutturali legati alla sicurezza del territorio e alla tutela ambientale. Sul tavolo ci sono finanziamenti importanti, a partire dai 250mila euro in arrivo da Regione Lombardia per interventi sui torrenti di competenza regionale.
«Quando sento strumentalizzare il tema del rischio idrogeologico – spiega il Sindaco Marco Prestifilippo – preferisco rispondere alle polemiche con i fatti». E i fatti, sottolinea, parlano di una cifra «che negli ultimi vent’anni il Comune non aveva mai ricevuto per la pulizia e la messa in sicurezza dei torrenti».
Porto Ceresio è un paese di fondovalle, attraversato da corsi d’acqua che coinvolgono più comuni e rientrano quindi nelle competenze regionali. Il rischio idraulico è un tema sentito da tempo, anche alla luce dei cambiamenti climatici e degli eventi meteo sempre più intensi.
I 250mila euro serviranno a intervenire sui torrenti per mitigare e prevenire possibili criticità. Ma non è l’unico progetto in campo. Dopo oltre vent’anni di attesa, è stato finanziato anche il secondo lotto dello scolmatore del rio Bolletta, un’opera prevista già nei primi anni Duemila.
In questo caso, trattandosi di un’area di confine tra due territori, il finanziamento regionale è arrivato anche grazie all’interessamento del Comune di Besano. L’intervento consentirà di eliminare definitivamente le criticità che interessano una specifica zona del paese.
«Sono risposte che la gente aspettava da anni – sottolinea il primo cittagino –. Dopo tanto parlare, finalmente vediamo gli interventi realizzati». Un risultato che, secondo l’Amministrazione, dimostra la capacità di portare le problematiche del territorio nelle sedi istituzionali appropriate, costruendo progetti condivisi e finanziabili.
Accanto agli interventi sui corsi d’acqua, sono in corso anche altri progetti infrastrutturali. È attualmente in fase di realizzazione la nuova piazza ecologica, tema particolarmente sensibile per i residenti.
È invece in fase di appalto il nuovo tratto ciclopedonale che collegherà la pista esistente – oggi ferma all’altezza del campo sportivo – fino al lago, e che terminerà nell’area terminale dei binari ferroviari. L’opera prevede anche la riqualificazione della sponda di un torrente di competenza comunale.
Per questo intervento la Comunità Montana ha stanziato ulteriori 65mila euro, sempre nell’ambito della prevenzione del rischio idrogeologico. «Quando un progetto viene finanziato – evidenzia il Prestifilippo – significa che è stato ritenuto valido e condiviso dagli enti sovracomunali. È anche una questione di credibilità amministrativa».
L’Amministrazione rivendica un lavoro di rete con gli enti del territorio, dall’Autorità di bacino alla Comunità Montana, che ha permesso di attivare una serie di finanziamenti su più fronti.
Dalle opere contro il rischio idrogeologico ai progetti culturali, Porto Ceresio prova così a coniugare sicurezza e sviluppo, con l’obiettivo di costruire un futuro più solido partendo dalle proprie fondamenta.
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