«La situazione può diventare critica quando durante una serena passeggiata sul lungolago luinese, si viene colti da una necessità alla quale bisogna rispondere con urgenza. E allora dove si va? Stiamo parlando dei bagni pubblici a Luino».
Con queste parole il consigliere e capogruppo di “Azione civica per Luino e frazioni”, Furio Artoni, presenta la mozione depositata a Palazzo Serbelloni negli scorsi giorni e rivolta al sindaco e a tutta l’amministrazione comunale. «Quelli della stazione chiusi, quelli dietro il municipio chiusi. Non si vuole fare della scatologia, ma le necessità fisiologiche sono sacrosante».
«Il mercoledì a Luino durante il mercato settimanale, il flusso non solo dei turisti, diventa ingestibile – continua ancora Artoni -. I baristi e ristoratori sopperiscono alle carenze di bagni pubblici con le loro strutture, lamentandosi giustamente perchè debbono sostenere con le loro spese una carenza pubblica».
«Con tutte le cautele del caso, si deve comunque far fronte ad esigenze fisiologiche con opportuni interventi – prosegue il consigliere -, le possibilità ci sono. Nella mozione per i bagni pubblici depositata si danno già delle indicazioni: la prima riaprire i bagni vicino alla stazione per i quali spendiamo soldi per la manutenzione, la seconda utilizzare il fabbricato in uso parziale ai carabinieri della forestale, dove la parte retrostante è inutilizzata e potrebbe dare una grande rilevanza alla presenza di bagni in centro a Luino. Poi vi è la possibilità di ubicarne nell’area Ex Diana e non dimenticando le frazioni, anche a Voldomino superiore».
«Restando in tema di flussi si può evitare la malevola tracimazione con adeguati interventi. Ecco il motivo della mozione depositata sabato 19 ottobre, non vogliamo che qualcuno possa dire “A Luino se la fanno addosso”», conclude Artoni. Per consultare la mozione integralmente, cliccare qui.
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