Nel maggio di quest’anno è entrata alla Residenza Mons. Comi la nostra cara mamma Laura. La scelta di questa opzione è stata fatta principalmente da lei, non più autonoma fisicamente, ma lucida e desiderosa di cambiamento, dopo la perdita della nonna.
Noi speravamo, vista la sua età, 70 anni, che avrebbe trascorso ancora tanti anni vicina a noi, ma purtroppo il degenerare di complicanze dovute al suo stato clinico pregresso ce l’ha portata via pochi giorni fa.
Vorremmo però lasciare un pensiero sul luogo che l’ha avuta come residente in questi mesi. Non neghiamo il nostro timore iniziale ad affidarla ad una struttura e abbiamo osservato con attenzione quasi ossessiva ogni dettaglio della fase di inserimento, invece abbiamo dovuto ricrederci.
Al Monsignor Comi, a partire dalla reception, ci lavorano persone gentilissime sempre con il sorriso. Al terzo piano, dove soggiornava lei, coordinatrici disponibili a soddisfare ogni richiesta. In palestra e fisioterapisti attenti e scrupolosi. Si, sappiamo che dovrebbe sempre essere così l’ambiente in una Rsa che si rispetti ma per sentito dire, non è così scontato…
Un plauso speciale vogliamo riservarlo ad Direttore Generale Fausto Turci e al dottor Noto. In particolare quest’ultimo, secondo il nostro trascorso in struttura ha fatto la differenza e non per la sua indiscutibile professionalità, ma per la sua cordialità, umanità, sensibilità supporto e vicinanza in tutti i momenti, compresi anche quelli più difficili che purtroppo, come nel nostro caso, durante il ricovero in ospedale, hanno portata la mamma e suocera fino al triste epilogo.
La nostra cara Laura resterà sempre nei nostri cuori ma, in questo triste momento, anche un pensiero positivo perché esistono ancora poche ma buone strutture e soprattutto ottimi operatori sanitari che lavorano con vera passione nonostante tutte le difficoltà.
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