Migliorano le condizioni di alcuni dei ragazzi rimasti feriti nell’incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana, a Capodanno, e ricoverati negli ospedali lombardi.
L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, nel corso di un punto stampa, facendo il quadro aggiornato delle condizioni cliniche dei ragazzi ancora ricoverati nelle strutture lombarde e dell’impegno del sistema sanitario regionale, ha annunciato che una ragazza è stata trasferita dal Niguarda all’ospedale di Cesena per favorire la vicinanza alla famiglia, mentre altri due giovani sono stati dimessi questa mattina.
«Abbiamo effettuato una visita approfondita – ha detto l’assessore – e ho potuto parlare con tutti i sanitari che stanno curando i nostri ragazzi. Questa mattina sono stati dimessi due giovani: per entrambi la prognosi è stata sciolta dai medici curanti e possono quindi rientrare a casa. Sono due ragazzi di Milano, frequentano licei scientifici cittadini, e la soddisfazione è grande sia per loro sia per le famiglie. Le dimissioni non significano però guarigione completa: dovranno affrontare un percorso ancora lungo di medicazioni e riabilitazione. Torneranno al Niguarda più volte alla settimana e i medici ritengono che tra un paio di settimane possano rientrare a scuola. È una notizia molto positiva, soprattutto considerando che al loro arrivo non eravamo certi che in un mese potessero tornare a una condizione di normalità».
«Per gli altri pazienti – ha aggiunto Bertolaso – la situazione è stabile ma complessa: tre ragazzi sono ancora in rianimazione, in condizioni molto gravi, con importanti problemi respiratori dovuti all’inalazione dei fumi. Proseguono medicazioni, controlli e interventi di innesto cutaneo. Migliore la situazione dei ragazzi ricoverati nel reparto ustioni: sono coscienti, estubati e seguiti in stanze ad alta sicurezza per prevenire il rischio di infezioni. Un altro giovane è ricoverato al Policlinico di Milano, centro di eccellenza per le gravissime insufficienze respiratorie: la circolazione extra corporea, ECMO, è stata sospesa. È cosciente e sarà sottoposto a ulteriori interventi chirurgici, in una perfetta sinergia tra Policlinico e Niguarda, che dimostra il grande gioco di squadra della sanità lombarda».
«Fin dal primo minuto il nostro impegno è stato quotidiano e costante: li stiamo seguendo e curando come se fossero nostri figli o, per quanto mi riguarda, nipoti. Stiamo ricevendo da loro risposte straordinarie – ha proseguito – e il nostro sistema ospedaliero sta dimostrando ancora una volta qualità, efficacia e grande umanità. I percorsi di cura restano complessi e di lunga durata e prevedono ulteriori fasi di controllo e prevenzione, che proseguiranno nelle prossime settimane».
«L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è arrivare presto a poter dire che tutti sono definitivamente fuori pericolo di vita. Non possiamo ancora affermarlo, ma il percorso intrapreso è quello giusto. Anche in questa circostanza la sanità di Regione Lombardia sta dando il meglio di sé, mettendo al centro la tutela e la cura dei propri ragazzi».
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