Lungo il Trekking Tre Penne Nere che passa per boschi e trincee sopra Mesenzana, nasce la Ferrata “Sottotenente Bellotti Agostino”. Una struttura per l’arrampicata sulla roccia voluta dall’amministrazione comunale, che investe nell’escursionismo per valorizzare il patrimonio naturalistico del borgo e la storia locale.
L’inaugurazione
La Ferrata ai piedi della Vallalta sarà inaugurata domenica 13 ottobre insieme al Comune e al team di guide alpine di Pro Up, gruppo varesino di professionisti della montagna. Chiunque potrà partecipare e mettersi alla prova scalando il tratto di roccia dove la Ferrata è stata allestita. Lo scopo del progetto è infatti rendere accessibili le attività e gli itinerari del Trekking anche a chi non è un camminatore o uno scalatore esperto.
Trincee e percorsi
Sono anni che questo progetto viene portato avanti con contributi regionali e del Comune di Mesenzana. Fondi che sono serviti per mettere in sicurezza le trincee della Linea Cadorna presenti lungo l’itinerario, e per rendere più agevoli diversi tratti del percorso. Per esempio con l’installazione di gradini, parapetti e ponti in legno.
I protagonisti della storia locale
Sport e territorio, quindi. Ma senza dimenticare la storia locale e i suoi protagonisti. E dopo il tributo agli Alpini con le “tre penne” che danno il nome al Trekking – e che richiamano il valore della solidarietà, quello della testimonianza tramandata in forma scritta e l’attitudine a “volare alto” – ecco l’intitolazione della Ferrata all’unico ufficiale mesenzanese caduto nel secondo conflitto mondiale.
Fucilato dai tedeschi
«Agostino Bellotti nacque a Mesenzana nel 1921», racconta il sindaco Alberto Rossi. «Nel 1941 entrò nella scuola militare di Alpinismo e l’anno successivo partecipò alla campagna di Russia con il grado di sottotenente nel terzo Reggimento Artiglieria da Montagna della Divisione Alpina Jiulia. Dopo l’8 settembre fu catturato dai tedeschi e deportato in Germania. Dopo la prigionia e a guerra ormai conclusa, assieme ad un manipolo del suo plotone cercò di fermare una colonna tedesca in ritirata che voleva mettere a ferro e fuoco la città di Lodi. Il plotone riuscì nel suo intento, ma Agostino e gli altri furono presi e fucilati dai tedeschi. La città, riconoscente, lo insignì in seguito della laurea ad honorem in ingegneria».
Il progetto per valorizzare l’itinerario non è concluso. Nel frattempo il Comune invita gli appassionati di trekking e arrampicata a partecipare all’inaugurazione della Ferrata, domenica 13 ottobre. Il ritrovo è alle 9.30 in via Provinciale, 25, fuori dal negozio Sfida 2.0. Il kit da ferrata sarà messo a disposizione dagli organizzatori. L’iscrizione è obbligatoria: contattare il numero 335 385053.
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