La Banca del tempo di Luino e un gruppo di giovani volontari hanno risposto con l’arte alla maleducazione e agli atti vandalici a causa dei quali era stato compromesso l’utilizzo delle tre bibliocabine presenti in città.
Biblioteche diffuse
Si tratta delle vecchie cabine telefoniche che la Banca del tempo ha in gestione da due anni, e che con il progetto Libri a piede libero sono state trasformate in piccole biblioteche diffuse. Spazi dove le persone possono lasciare i libri destinati al macero o quelli che vorrebbero consigliare ad altri. E dove i lettori possono recarsi per cercare un volume da leggere.
Ci sto? Affare fatica
Ma non tutti in città hanno capito la funzione delle bibliocabine. Dopo un periodo di regolare utilizzo, sono iniziati i vandalismi. La cabina di via Don Folli è stata presa di mira varie volte. I vetri sono stati sostituiti con il plexiglass e poi è arrivata la bella iniziativa dei giorni scorsi, condivisa con i ragazzi di Ci sto? Affare fatica, progetto del Comune di Luino che mira ad educare i giovani attraverso la rigenerazione urbana.
La cabina decorata
Rigenerazione messa in pratica insieme alla Banca del tempo e all’illustratrice Chiara Gualtieri, che ha seguito i ragazzi nell’installazione di una lastra di policarbonato su un lato della bibliocabina di via Don Folli. La lastra è stata decorata con la scritta “I libri sono boschi, ponti, giardini e acqua che scorre, sono cura”. Anche le altre due cabine della città, quella di corso XXV Aprile e quella di via Vittorio Veneto, sono state pulite dai graffiti e sistemate. Nei prossimi giorni i tre spazi verranno riforniti di libri, e dalla prossima settimana torneranno a disposizione dei lettori.
«Il progetto funziona»
«Abbiamo collaborato con tre squadre di ragazzi fantastici e siamo riusciti a sistemare le cabine», commenta Rosaria Torri della Banca del Tempo. «Sarebbe stato triste rinunciare a questo servizio per colpa di qualche incivile. Ci siamo rimboccati le maniche con ottimismo, anche perché ci sono persone che vengono qui e trovano sempre qualche libro interessante. Significa che il progetto funziona».
Le regole da rispettare
Poi però c’è anche una “utenza” indesiderata. E’ composta da chi tratta le bibliocabine come delle discariche, riempiendole di carta inutile, che non ha nulla a che vedere con il servizio pensato e proposto dalla Banca del Tempo. Il riferimento va a vecchie riviste, libretti di istruzioni degli elettrodomestici, enciclopedie datate e impolverate.
«Abbiamo messo un cartello in ogni cabina per ricordare le regole da rispettare», aggiunge in conclusione Rosaria Torri. Prendere al massimo due libri, lasciare in ordine, non lasciare nella cabine rifiuti, scatoloni e sacchetti. Questi alcuni dei comportamenti (qui l’elenco completo) che sono fondamentali per assicurare longevità e utilità alle bibliocabine luinesi.
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