Luino | 6 Settembre 2022

“Libri a piede libero”, a Luino sono operative le nuove “bibliocabine”

Tre cabine telefoniche in disuso, rigenerate dai volontari di Banca del Tempo e dai ragazzi dell’Educativa di Strada sono ora spazi per il bookcrossing. «Chiunque può sentirle sue e prendersene cura»

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“Questi libri sono stati salvati dalla discarica. Prendi quello che ti piace, leggilo, torna a liberarlo, regalalo a qualcun altro. Metti il tuo nome, la data e la tua città, lascia le tracce del suo nuovo viaggio. Salva i tuoi libri dalla discarica, portali da noi: li faremo rivivere”.

Sono queste le parole che si leggono su alcune vecchie cabine telefoniche di Luino che, in queste settimane estive, sono state trasformate in “bibliocabine”. Spazi adibiti a piccole biblioteche diffuse, da cui attingere o alle quali donare i propri libri, per farli viaggiare insieme ad altri lettori e donare loro un’esistenza sempre nuova.

Il progetto è stato ideato dalla Banca del Tempo Città di Luino che, già da circa sette anni, “salva” i libri dal macero. Un’azione partita, in realtà, quasi per caso: «Una nostra socia – racconta la presidente Rosaria Torri – stava andando a portare uno scatolone di libri in discarica e noi le abbiamo detto di non farlo, di portarli in sede per provare a rimetterli in circolo invece di gettarli». E così sono nate le cassette che i membri dell’associazione, in tutti questi anni, hanno portato agli eventi o lasciato nelle vie di Luino (e non solo), ricolme di volumi che pian piano hanno trovato una nuova casa.

Il passo successivo, seguendo il filo di un sogno, quello di poter mettere i libri in luoghi in cui poterli tenere continuativamente, è stato quello di provare a creare delle vere e proprie casette per il bookcrossing, come se ne trovano in molti paesi di tutta Italia. Il costo troppo elevato, però, ha spinto i componenti di Banca del Tempo a puntare sulle cabine telefoniche oramai dismesse: «Ci siamo rivolti al Comune e abbiamo cercato di avviare la procedura – spiega Torri – Palazzo Serbelloni ha fatto la richiesta di assegnazione delle strutture alla società telefonica e, una volta ottenute, ne ha assegnate tre a noi. Una in via XXV Aprile, una in via Vittorio Veneto e una in via Don Folli».

Nel corso di quest’ultimo anno è stata anche siglata una convenzione tra i due enti e pian piano si è provveduto a pulire e riqualificare le tre cabine, in particolare quella di via Don Folli, alla quale è stato necessario anche sostituire i vetri rotti. E a dare una mano ai volontari, sono stati anche alcuni dei ragazzi che hanno partecipato, alcune settimane fa, al progetto dell’Educativa di Strada “Ci sto? Affare fatica”. Segno di un grande entusiasmo per quanto realizzato nel parco giochi sul lungolago “Carlo Zona”, tra l’altro sempre insieme a Rosaria Torri e a Pietro Birtolo, che si è traslato con estrema naturalezza su un altro progetto simile e altrettanto coinvolgente.

A supportare la creazione delle nuove “bibliocabine” è stato anche il bando “Fermenti in Comune” emesso dall’ANCI, che ha permesso a Palazzo Serbelloni di aggiudicarsi un finanziamento di 64mila euro: una parte di questo bugdet, come spiega l’assessora ai Servizi Sociali Elena Brocchieri, è stata destinata non solo alla sistemazione delle tre strutture, ma anche a realizzare, insieme agli studenti luinesi e a un grafico, le vetrofanie e i cartelli con cui promuovere questa iniziativa, all’interno delle buone pratiche dedicate alla cura dell’ambiente attraverso l’economia circolare.

La sorpresa di trovare già all’interno delle cabine alcuni libri ha spinto i volontari della Banca del Tempo a dare il via all’iniziativa fin da subito. «Siamo molto contenti di come sta andando, anche se siamo solo all’inizio. Abbiamo sistemato i libri e lasciato nelle cabine una cassetta con un messaggio in cui chiediamo di lasciarci al massimo 3 libri – chiarisce Rosaria Torri – In ogni volume inseriamo un “foglietto di viaggio” che racconta chi ha portato il libro, chi lo ha letto, quando e in quale città. Chi avesse più di tre libri da donarci, può venire a portarli direttamente da noi in sede (in viale Rimembranze, ndr) tutti i mercoledì dalle 17.00 alle 18.00. Cerchiamo in particolare libri per bambini e per ragazzi».

«Ora – aggiunge l’assessora Brocchieri – vorremmo coinvolgere anche i ragazzi e tutta la cittadinanza affinché queste cabine diventino patrimonio di ognuno: chiunque può controllare se qualcosa non va o la manutenzione, oppure fare in modo che non subiscano atti di vandalismo. Insomma, ogni luinese può sentirle un po’ sue e darsi da fare per curarle».

Se invece qualche giovane desidera aggregarsi al gruppo dell’Educativa di Strada e partecipare ai progetti, può rivolgersi direttamente agli educatori attraverso la pagina Instagram Officine Giovanili.

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