Alto Varesotto | 22 Agosto 2024

Alto Varesotto, sicurezza: «Videosorveglianza, telelaser e rete tra sindaci»

Sangiano investe sulle telecamere grazie a un finanziamento ministeriale. In autunno più controlli sulle strade, mentre continua il lavoro con i sindaci dei Comuni limitrofi per condividere le risorse

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Videosorveglianza, telelaser, agenti di polizia locale. L’amministrazione comunale di Sangiano porta avanti i propri progetti in materia di sicurezza, e continua a lavorare sul dialogo con le amministrazioni dei paesi limitrofi per condividere le risorse e migliorare il monitoraggio del territorio.

Temi noti da tempo e costantemente attuali dopo lo scioglimento dell’Unione dei Comuni del Medio Verbano, che forniva a Sangiano e a diversi altri paesi della zona, al confine da tra alto e medio Varesotto, il servizio di polizia locale. Ma nel recente passato la giunta sangianese, guidata dal sindaco Matteo Marchesi, ha fatto degli importanti passi avanti.

Il primo è stato sicuramente l’assunzione di un vigile, ufficializzata lo scorso aprile; di qualche giorno fa, invece, l’annuncio dei fondi ministeriali ricevuti dal Comune per potenziare la videosorveglianza nelle aree sensibili: Villa Fantoni, il municipio, il campo sportivo, la stazione, la strada che conduce al Picuz. Nel pacchetto è incluso anche il sistema di lettura targhe nei punti di ingresso e di uscita del paese.

Il sistema dovrebbe entrare in funzione in inverno, e per Sangiano non è stato facile ottenere i fondi per poterlo finanziare. Il Comune aveva partecipato ad un bando già lo scorso anno, ma l’esito della richiesta di finanziamento era stato negativo.

«Avevamo passato il primo step ma non il secondo – spiega il sindaco Marchesi – Eravamo stati penalizzati dai criteri che formano il punteggio, cioè l’indice di delittuosità, che da noi fortunatamente è basso, il fatto di presentarsi in forma associata con altri Comuni, una via che con lo scioglimento dell’Unione non abbiamo potuto percorrere, e la percentuale di cofinanziamento del piano, ovvero i soldi messi dal Comune per partecipare alle spese del progetto. Siamo ripartiti da questo ultimo punto – sottolinea il primo cittadino – e quest’anno abbiamo dato vita ad un piano più ambizioso che è stato premiato con il bando, grazie al quale abbiamo ricevuto addirittura più risorse di quelle chieste nel 2023».

Nell’attesa degli occhi elettronici, durante l’autunno il Comune di Sangiano si servirà di un telelaser per affrontare il problema dei veicoli che passano ad alta velocità sulla strada provinciale 32, e in particolare nel tratto di via Besozzi dove ci sono attraversamenti pedonali.

«Abbiamo noleggiato un apparecchio – fa sapere il sindaco – e un operatore si occuperà del suo funzionamento, perché il vigile, già impegnato con le auto da fermare, da solo non può fare entrambe le cose». Se il Comune avesse più di un agente, il problema non si porrebbe. Ma la riorganizzazione degli uffici di polizia locale dopo lo scioglimento dell’Unione è ancora un cantiere aperto.

«Dobbiamo trovare il modo migliore per mettere a sistema le risorse. Mi riferisco agli agenti di polizia locale, ma anche alle apparecchiature, così da impiegarle nel modo più efficiente possibile tra paesi confinanti», aggiunge in conclusione Marchesi, con un cenno alle interlocuzioni avviate più di un anno fa con i sindaci di Leggiuno, Cittiglio, Monvalle e Caravate. La strada giusta potrebbe essere quella di una convenzione, o addirittura di più convenzioni tra paesi limitrofi. Ma ancora manca l’accordo ufficiale.

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