Varesotto | 1 Marzo 2023

Polizia locale nel medio Verbano, i Comuni si riorganizzano

Sciolta l'Unione, i sindaci corrono ai ripari per garantire le attività essenziali. L'idea di una convenzione e la situazione a Sangiano, Monvalle, Caravate e Cittiglio

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Mentre sono in corso le procedure per sciogliere definitivamente l’Unione dei Comuni del Medio Verbanoanche dal punto di vista dei rapporti patrimoniali, dopo che i servizi di polizia locale si sono a tutti gli effetti interrotti con la fine dello scorso anno – le amministrazioni comunali coinvolte nella vicenda stanno lavorando per riorganizzarsi.

Sangiano, Monvalle, Cittiglio e Caravate – gli ultimi Comuni ad abbandonare l’ente, chiudendo così un’esperienza durata più di vent’anni – hanno prima di tutto cercato la via migliore per garantire ai cittadini i servizi essenziali; ma ciò non toglie che da qui ai prossimi mesi ogni singolo ufficio di polizia locale dovrà essere perfezionato a livello di operatività.

A cominciare da Cittiglio, dove il Comune attualmente può contare sulla presenza di un vigile e di una figura amministrativa, ma nei piani dell’amministrazione comunale guidata da Rossella Magnani c’è l’assunzione di un secondo agente, insieme all’attribuzione del ruolo dirigenziale. I lavori sono in corso per definire al meglio la struttura.

A Sangiano il sindaco Matteo Marchesi ha costituito formalmente il Comando, avviandolo grazie al supporto di una vigilessa della polizia locale di Leggiuno, paese confinante, che si sta occupando di vigilanza e mansioni amministrative, usufruendo di un monte ore limitato e in attesa che venga assegnato il ruolo di comandante. L’accordo temporaneo con Leggiuno è stato esteso anche a Monvalle che un tempo, prima di aderire all’Unione, aveva il suo ufficio dei vigili che ora dovrà essere rimesso in funzione, assumendo e stipulando poi un’intesa con i paesi vicini per condividere le risorse e limitare le spese.

Non un’altra Unione, stando a ciò che è emerso dai primi confronti tra sindaci sulla questione. Più probabile una convenzione tra enti, che dovrebbe offrire maggiore efficienza, più copertura territoriale e meno rischi di compiere gli errori del passato, soprattutto in ambito organizzativo, con ripercussioni poi sulla qualità del servizio.

A entrare nel merito è Nicola Tardugno, sindaco di Caravate. Il Comune, prima che il corpo vigili dell’Unione interrompesse l’attività e grazie al canale della mobilità per gli enti pubblici, ha assunto un vigile proveniente da un altro paese del territorio. «L’auspicio – spiega Tardugno – è arrivare a strutture snelle, magari composte da due Comuni confinanti, in modo da “allargare i confini” per le funzioni della polizia locale». Ma l’accordo potrebbe funzionare anche tra Comuni più distanti territorialmente, purché abbiano in organico le figure necessarie per una corretta gestione dei turni e delle mansioni.

Intanto il vigile a Caravate assicura i servizi di prossimità, tra cui il controllo dei parcheggi e il presidio all’esterno delle scuole. Prima dell’Unione i vigili erano due e le cose funzionavano ovviamente in modo migliore. Ma, come detto, questa fase di transizione dovrà essere utile proprio per ripristinare l’efficienza persa.

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