Cuveglio | 9 Giugno 2024

Cuveglio, festa e consegna di diplomi alla Scuola di Italiano per stranieri

La scuola non è stata solo luogo per l’apprendimento della lingua italiana, ma anche luogo di incontro e conoscenza reciproca per facilitare i processi di integrazione sociale

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(a cura di Cesi Colli) La Scuola di Italiano per stranieri a Cuveglio è terminata con una calorosa festa e la consegna dei diplomi di frequenza. Si era aperta nell’ottobre del 2023, patrocinata dal Comune di Cuvio, dal Comune di Cuveglio, dal Centro di Ascolto “Isa Meardi” e del Progetto Eureka.

Sembrava quasi una scommessa difficile da realizzare, invece oggi si è conclusa con grande soddisfazione di tutti. E’ sorta su iniziativa del Centro di Ascolto, che ha avvertito quanto fosse necessario aprire una scuola non lontana dall’abitazione delle donne straniere, con orari compatibili con la gestione famigliare e con le regole di vita che le donne arabe di religione musulmana devono rispettare.

Si è avvalsa dell’entusiasmo di un gruppo di maestre volontarie (Laura Paglia, Luisa Gilli, Francesca Bombasara, Renato Dellovo, Anna Bressan, Cesi Colli, Loris Gamberoni e Ornella Stella Daverio) e di una zelantissima segretaria (Enrica Gasperini). C’è poi stata la piena collaborazione di una solare signora marocchina, Habib Sawsan, che ha creato un gruppo WhatsApp di collegamento con tutte le signore di lingua araba.

A loro si sono aggiunte giovani argentine, salvadoregne, turche e anche del Mali. Non da ultimo anche alcuni ragazzi. «La nostra scuola è stata sempre duttile, pronta ad accogliere tutti. “Le scolare” si incontravano una volta alla settimana per un paio di ore in due sale della Biblioteca Comunale di Cuveglio, divise in cinque classi per coprire tutti i livelli di apprendimento perché le lezioni erano frequentate sia da donne non alfabetizzate in italiano, sia da donne che, pur vivendo da tanti anni nel nostro paese e avendo già gli strumenti per esprimersi e farsi capire, volevano migliorare le proprie conoscenze linguistiche», commentano.

«Un bel gruppetto, infatti, ha chiesto ed ottenuto di partecipare alle lezioni due volte la settimana e si sono premurate di farci sapere che lo desiderano fare anche l’anno prossimo», spiegano ancora.

La scuola, però, non è stata solo luogo per l’apprendimento della lingua italiana, ma anche luogo di incontro e conoscenza reciproca per facilitare i processi di integrazione sociale; luogo dove le donne straniere potevano venire per sentirsi a proprio agio, per essere incluse in un progetto di cui loro possono essere protagoniste; luogo per condividere le loro storie e la loro cultura, in cui potersi esprimersi senza stereotipi e senza pregiudizi; luogo per poter dire di sé, partecipare, stringere legami amicali e relazionali e avviare insieme a noi italiani uno scambio di saperi e progetti comuni.

«Anche per noi insegnanti è stata un’occasione per imparare da loro nuove culture, nuove esperienze, scambiando vissuti e dando così luogo ad un arricchimento reciproco», confessano le docenti.

La festa di fine corso è stata allegra, vivace e vitale, sottolineata dalla presenza del sindaco di Cuveglio, Francesco Paglia, del sindaco di Cuvio, Enzo Benedusi, dagli assessori di Cuveglio, Sonia Minorini e Marco Bonvicini, e da quello di Cuvio, Mauro Ciccullo, oltre la responsabile del Centro di Ascolto, Wilma Rossi.

A nome di tutti, Francesco Paglia ha rivolto parole molto sentite sull’importanza della scuola, come luogo privilegiato di integrazione e di crescita insieme. «A tutte queste autorità va il nostro grazie per il loro sostegno economico e morale. Si è anche fatta loro la richiesta di una sede più ampia, dove possa esserci anche uno spazio per accogliere i bambini piccoli perché le allieve sono spesso giovanissime e sovente senza una rete di sostegno», affermano ancora.

Le donne hanno allestito un grandioso buffet, composto da dolci e bevande della loro tradizione. I partecipanti hanno così potuto gustare i “sapori del Mondo”: tutte brave a cucinare, ma soprattutto a diffondere un’allegria contagiosa e a dare alla festa un grande entusiasmo, che davvero non ci aspettavamo.

Habib ha anche letto queste sincere parole: «A nome mio e di tutte le donne presenti, vi ringraziamo per tutto ciò che ci avete dato. Vi ringraziamo per il vostro impegno e per il vostro tempo. Durante questo anno scolastico abbiamo beneficiato molto e acquisito nuove informazioni, nuove parole e nuove amicizie e allo stesso tempo ci siamo divertite così tanto che non volevamo che la lezione finisse. Grazie a tutti gli insegnanti e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questo corso. Grazie di cuore. Io e tutti i presenti abbiamo pensato di regalarvi questo semplice souvenir come espressione del nostro ringraziamento».

Ed hanno donato a tutte le insegnanti un’orchidea: «Non ce l’aspettavamo – ha sottolineato la maestra Anna -. Oggi sono stata colpita dalla dimostrazione sincera di gratitudine degli “studenti”… Il loro è stato un gesto semplice, ma sentito, che ha ampiamente ripagato le nostre  “fatiche” e ha fatto capire che la strada intrapresa è corretta». Appuntamento per tutti a dopo le vacanze!

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