Bedero Valcuvia | 28 Luglio 2020

Don Stefano saluta la comunità di Bedero-Masciago e il Centro di Ascolto di Cuveglio

Le volontarie del Centro: "Con don Stefano ci siamo sentite subito in sintonia per il suo stile di sacerdote, che ci ha insegnato a vivere il Vangelo"

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Le volontarie del Centro di Ascolto di Cuveglio “Isa Meardi” – Don Stefano Ghiringhelli, responsabile del Centro di Ascolto di Cuveglio “Isa Meardi”, ha comunicato alle volontarie del Centro il suo trasferimento da Bedero-Masciago ad altra parrocchia con un comunicato essenziale, che non lascia spazio a nessun dubbio e a nessun ripensamento.

Oggi ho annunciato in chiesa il mio trasferimento da Bedero-Masciago ad Asnago di Cermenate, trasferimento dovuto alle necessità di una riqualificazione delle comunità pastorali della nostra zona. La partenza avverrà verso la fine di agosto. Naturalmente dovrò lasciare anche il Centro di Ascolto e con questo messaggio, oltre a darvene notizia, vi mando un saluto e un ringraziamento per il poco tempo che abbiamo camminato insieme”.

Poco tempo…Il tratto di strada che si percorre insieme a qualcuno può essere breve, ma se è stato coinvolgente e arricchente lascia ugualmente un segno profondo.

Don Stefano è stato il Responsabile del nostro Centro per poco più di un anno. E’ arrivato presso di noi dopo un periodo in cui forte si avvertiva la mancanza di un sacerdote che fosse per noi una guida pastorale e spirituale sicura. Chi opera nel cercare di aiutare e dare sollievo ai fratelli più bisognosi, infatti, deve trovare il suo nutrimento nell’incontro con Cristo. Se ciò non avviene, il suo servizio donato si impoverisce.

Con don Stefano ci siamo sentite subito in sintonia per il suo stile di sacerdote, che ci ha insegnato a vivere il Vangelo e ad esserne annunciatori con la nostra vita per poterlo portare ai fratelli.

Il Centro di Ascolto, infatti, è un motore della carità: si parte dall’ascolto, che altro non è che il  mettere tutta la nostra umanità davanti a chi bussa alla nostra porta per entrare in relazione con lui. Non riusciamo, anche se vorremmo, dare una risposta a tutto e risolvere tutti i problemi, ma amare  e comprendere sì, dando una voce alle persone in difficoltà e cercando di aiutarle a superare la loro condizione di povertà sia materiale e alcune volte anche morale e psichica.

Don Stefano è un parroco del nostro Vicariato e il suo primo atto è stato di valorizzare il nostro Centro di Ascolto, portando la sua presenza nel “Consiglio pastorale vicariale”. Il Cda, infatti, è l’emanazione di una intera comunità cristiana ed opera a largo raggio, offrendo iniziative di apertura, di approccio e di prima risposta ai bisogni di tutto un territorio.

Guidati e insieme a lui, abbiamo sempre pregato prima di ogni nostra èquipe perchè la preghiera rende il gruppo unito e aperto. Ci ha accompagnato poi con riflessioni spirituali e concrete nello stesso tempo, rendendoci più consapevoli della missione scelta. Erano piccole perle che, oltre ad aprire ogni nostra èquipe, arrivavano sul nostro gruppo whats-up perché è importante nel quotidiano riconoscere quello che il Signore ha compiuto e continua a suscitare per il bene di ognuno di noi.

Non ci ha lasciate sole neppure durante il lockdown, inviandoci il Vangelo domenicale, le sue omelie e le foto delle Messe celebrate da solo nella sua chiesa, ma che ci facevano capire che era in comunione con noi e noi con lui. Anche durante il Mese di Maggio, ogni sera arrivava una fiaba mariana con uno spunto di riflessione e un invito alla recita del S. Rosario.

In questi ultimi tempi, come portavoce dei Vicariati di Canonica e di Cittiglio, si è fatto attivo promotore del “Fondo diocesano di Solidarietà Famiglia Lavoro 2020”, che, in continuità con il passato, dà sostegno a persone che si trovano in difficoltà economica od occupazionale, creata o aggravata dalla pandemia di coronavirus. Ci mancherà la sua sollecitudine nel vagliare i casi delle tante persone in difficoltà e nel raccogliere i dati per compilare la copiosa modulistica da spedire a Como.

Per salutare e ringraziare il nostro don, ci sembra bello ricordare le parole che gli hanno rivolto alcune volontarie: “Ci siamo conosciuti e trovati subito in sintonia”.

“Non posso che condividere il pensiero di tutto il Centro di Ascolto per questo momento difficile. Facciamo molta fatica ad accettare e salutare questo amico prezioso che ci ha seguito molto anche durante la pandemia. Un sincero augurio per il suo nuovo cammino e una preghiera al Padre che ci assista tutti”.

“Nel nostro cuore sarà sempre una cara presenza. Preghiamo Dio che le dia tante soddisfazioni nel suo nuovo gregge”. Sappiamo di perdere una buona guida, ma gli auguriamo tutto il bene possibile e lo seguiremo con le nostre preghiere nel suo nuovo cammino.

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