Luino | 30 Maggio 2024

Luino, progetto per il nuovo centro: cittadini divisi

Le reazioni della comunità al piano per riqualificare Parco Ferrini e piazza Risorgimento. «Idee moderne» per alcuni, mentre altri temono ingorghi e soppressione dei parcheggi: «Un danno per i negozi»

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Buoni propositi, timori, complimenti all’amministrazione comunale, critiche, scetticismo. Emergono tante posizioni diverse dagli oltre duecento commenti apparsi sui gruppi social locali dopo la presentazione del progetto con cui la giunta guidata dal sindaco Enrico Bianchi intende modificare l’aspetto e le funzionalità di un’area centrale di Luino, composta da Parco Ferrini, piazza Risorgimento e Villa Hussy.

Il piano è stato presentato la settimana scorsa a Palazzo Verbania. E’ frutto del lavoro svolto dallo studio d’architettura DSB Landscape, con sede a Milano, e mira alla valorizzazione del verde e ad aumentare lo spazio a disposizione dei pedoni nelle tre aree pubbliche, che dovranno inoltre entrare a tutti gli effetti nella quotidianità dei luinesi.

Una parte di piazza Risorgimento chiusa al traffico veicolare, in modo tale che diventi piazza a tutti gli effetti; un giardino pubblico al Parco Ferrini, con molte piante, spazi per far giocare i bambini e per trascorrere il tempo libero, leggendo e passeggiando; e tutto intorno, marciapiedi molto più ampi di quelli attuali, con il conseguente restringimento della carreggiata. Questi alcuni dei punti chiave del progetto, che per diversi luinesi potrebbe portare con sé una grande criticità: il rallentamento del traffico, con possibili ingorghi.

A questo tema se ne collega subito un altro, che era già emerso con la presentazione del piano urbano del traffico, che per il centro città prevede la riduzione dello spazio per le auto in favore degli spostamenti a piedi. Il tema è la diminuzione dei parcheggi, vista da molti come un danno ai commercianti. «Sempre più persone opteranno per i centri commerciali», scrive un utente. Sul punto, nel corso della presentazione a Palazzo Verbania, l’assessore Francesca Porfiri ha spiegato che è prevista una riorganizzazione dei parcheggi, anche in funzione delle soste brevi per accedere ai negozi del centro.

A rilanciare sulla questione, tramite i gruppi social, sono il vicesindaco Antonella Sonnessa e il consigliere Valeria Squitieri, che fanno riferimento ad altri progetti dell’amministrazione in carica: la creazione di un autosilo su più piani nell’area ex Diana, vicino alle scuole elementari, e l’arrivo di oltre 400 parcheggi all’area Visnova, dove verrà aperto un supermercato Tigros. Una zona, quest’ultima, che nell’ottica dell’amministrazione renderà più efficiente il collegamento con l’area smartborder, dotata di altri 200 posti auto, e sarà strategica nella connessione viabilistica tra la zona dell’ospedale e il centro, attraverso il futuro sottopasso di via Cairoli.

Mentre sul fronte parcheggi il Comune ha già annunciato una riorganizzazione, resta da capire quale sarà il destino dell’area cani presente oggi al Parco Ferrini. Il servizio è apprezzato dai luinesi, che sui gruppi social, confrontandosi sulla riqualificazione del parco, hanno espresso preoccupazione per il ricollocamento dell’area, visto che il Parco Ferrini, per la sua vicinanza ai palazzi, è considerato da tanti il punto perfetto per quella tipologia di spazio. «L’area cani deve rimanere in centro», è il messaggio che arriva dalla comunità.

Chi critica il progetto illustrato giovedì scorso dall’architetto, lo fa anche per la volontà del professionista di rendere ancora più significativo il ruolo delle essenze arboree. «Non siamo a Milano, abbiamo già abbastanza verde», è in sintesi il concetto, messo in relazione con il “grande tema” che spesso ritorna nel dibattito pubblico luinese: «I soldi andrebbero spesi per altre priorità, a cominciare dalla manutenzione delle strade e dalle asfaltature». Priorità che però non c’entrano con lo scopo del piano nato a seguito di un concorso di idee lanciato dal Comune per ridefinire l’aspetto di tre luoghi pubblici.

Tra i commenti sul progetto c’è chi aggiunge che «la città è un cantiere da anni», e quindi «non ci crede più nessuno a questi proclami». In realtà c’è anche chi sposa in pieno la visione degli amministratori e dell’architetto, mettendone in evidenza i pregi: «L’idea moderna di città prevede di diminuire la presenza di macchine nel centro storico e costruire degli autosili in zone marginali». Fondamentale, per chi sostiene questa tesi, avere a disposizione marciapiedi larghi, sicuri e accessibili anche alle persone diversamente abili. Infine, il problema parcheggi «non esiste», escluso il mercoledì per via del mercato.

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