Dall’annuncio sul sito web d’incontri al processo per estorsione in tribunale a Varese. La persona offesa è un giovane che in chat aveva chiesto informazioni sui costi e la tipologia di prestazioni sessuali di “Monique”, 27 anni. A gestire quell’account, secondo le accuse, era però una donna classe 1961, che oggi è imputata nel procedimento penale.
I fatti in sintesi: il ragazzo scrive a Monique per organizzare un incontro. Chiede delle foto perché non si fida. La donna gliele nega e gli manda invece un breve filmato in cui viene fatta scorrere tutta la loro conversazione in chat. Poi gli dice: «Se non mi dai 300 euro mando tutto alla tua ragazza».
La minaccia ottiene subito gli effetti cercati e il ragazzo entra in panico, perché online ci sono foto che lo ritraggono con la fidanzata, e chi gestisce l’account di “Monique” ha già trovato il profilo Instagram della ragazza in questione, che perciò può davvero scoprire la vicenda. I soldi chiesti vengono inviati alla donna con una ricarica su Postepay, che consentirà agli operanti di polizia giudiziaria di risalire all’identità della persona oggi a processo.
Il ragazzo denunciò tutto ai carabinieri dopo che la donna si era rifatta viva dicendo che quei 300 euro non erano arrivati a destinazione. E a quel punto erano ripartite le minacce.
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