Un fulmine a ciel sereno è stato quello che ha colpito ieri mattina l’intera comunità dell’alto Varesotto, quando il segretario della FNS CISL dei Laghi, il luinese Massimo Isgrò, ha denunciato che il progetto per realizzare la nuova caserma dei vigili del fuoco è andato in fumo.
Le cause sono da attribuire, come ha sottolineato la nota stampa del sindacato, alla «presenza di idrocarburi, metalli pesanti, scarti di ogni tipo», alla quale si aggiunge, a seguito dei carotaggi, anche «l’instabilità del terreno dovuta alla presenza di acqua, che rendono di fatto il sito non conforme».
A commentare la situazione dopo aver appreso la notizia è il primo cittadino di Luino, Enrico Bianchi: «Negli scorsi giorni è arrivata una comunicazione dal Ministero dell’Interno in Comune, dove si accertava che l’area non era idonea per questa serie di motivi. Nonostante ci siano delle tecniche per non rimuovere questo materiale, realizzando una piattaforma sopra la superficie interessata autorizzata anche da ARPA, per costruire l’edificio il costo sarebbe stato eccessivo. Le falde sono enormi».
I rischi, infatti, riguardano la pesantezza dell’edificio, a più piani e con diversi locali e stanze. «Il progetto sarebbe abbastanza complicato e potrebbe verificarsi che, in fase di costruzione, lo stabile possa piegarsi o si possano creare crepe nei muri – prosegue il sindaco Bianchi -. Per queste ragioni il Ministero non si prende questa responsabilità, ci sarebbero grandi rischi dal punto di vista di stabilità della struttura».
In ogni caso, però, Luino e tutto il territorio hanno necessità di una nuova caserma dei vigili del fuoco e la proposta di Isgrò trova d’accordo anche il sindaco. «L’idea ora, in questa nuova fase di studio, è quella di realizzarla tra l’ex Ferrotel e le ex Officine Ferroviarie, nell’area dietro via Sant’Onofrio – va avanti ancora Bianchi -. Si tratta di una grande area con edifici abbandonati, quindi sarebbe una buonissima soluzione».
Purtroppo, però, sembra vi siano state delle lacune tecniche a determinare la mancata realizzazione della caserma a Voldomino, perchè in una relazione geologica riguardante l’area, all’interno del PGT, l’area di via Asmara sembrava già non idonea nel momento della donazione al Demanio, nel lontano 2015.
«Una volta ricevuto lo studio geologico effettuato dal geologo luinese Amedeo Dordi, come stazione appaltante, abbiamo trasmesso il documento al Ministero, dove risultavano tutte queste criticità – conclude il sindaco Enrico Bianchi -. Ho già parlato con il comandante provinciale dei vigili del fuoco, insieme a loro ci muoveremo per cercare un’altra soluzione, come la proposta della stazione, coinvolgendo i parlamentari del territorio, il Ministero dell’Interno e anche sua eccellenza il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello».
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