Promesse non mantenute dalla politica, a più livelli, non solo locali ma anche nazionali, e la minoranza si interroga sul futuro della nuova caserma dei vigili del fuoco. Stando a quanto riferito oltre tre anni fa, i lavori sarebbero dovuti iniziare entro la fine del 2020, ma ad oggi è ancora tutto bloccato.
A renderlo noto, chiedendo un intervento dall’amministrazione comunale, è il capogruppo e consigliere di minoranza, “Azione Civica per Luino e Frazioni”, Furio Artoni: «I fondi sono stati stanziati, le aree sono state stabilite, ma purtroppo sono passati diversi anni e, nonostante le rassicurazioni di vari esponenti politici, anche nazionali, questa caserma tarda ad arrivare. Penso sia fondamentale che l’amministrazione si muova in questo senso, è necessario che la nuova caserma sia messa al più presto nelle condizioni di agire in modo efficace».
«La situazione attuale è grave e pesante, è opportuno che l’amministrazione prenda una posizione – ha affermato Artoni -. Sono già stati stanziati 2 milioni di euro, ed oggi molto probabilmente non bastano più per realizzare questa struttura. A maggior ragione cerchiamo di stringere i tempi, l’amministrazione si faccia portavoce con i politici nazionale per velocizzare i lavori».
A rispondere al consigliere è stata Francesca Porfiri, assessore ai Lavori Pubblici: «Raccolgo le osservazioni di Artoni, ma anche per la maggioranza c’è vivo interesse nel realizzare la caserma. Il Comune e i tecnici comunali stanno svolgendo un ruolo attivo in questo momento. Abbiamo riscontrato criticità dal punto di vista geologico e stiamo cercando di condurre la procedura. Faremo il possibile, e laddove necessario ci rivolgeremo ad attori più efficaci in questo senso».
Nello scorso gennaio, in una visita presso la caserma di via Don Folli, era stato il deputato ed ex sindaco Andrea Pellicini a dichiarare che sarebbe tornato «alla carica» per la realizzazione della caserma, mentre il sindacato Confsal (Federazione Nazionale Autonoma Vigili del Fuoco) di Varese affermava come il cantiere non era stato ancora avviato. Al momento il ministero è in attesa di un’integrazione della relazione geologica che il Comune depositerà a breve.
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