Caldo anomalo, assenza di pioggia, temperatura superiore di quasi due gradi alla media storica a livello nazionale. Sono i principali elementi che emergono dall’analisi di Coldiretti basata sui dati Isac Cnr del mese di dicembre e relativa all’inverno in corso.
Un’analisi che si lega alla stretta attualità, viste le previsioni per la giornata di oggi, con il termometro a 17 gradi. «Ma la situazione di caldo anomalo è estesa ad ampie porzioni del Paese – sottolinea Coldiretti in una nota – con il rischio di un risveglio anticipato delle piante e della ripartenza di fioriture fuori stagione».
I rischi riguardano anche l’agricoltura: «Con le alte temperature, le popolazioni di insetti dannosi per le colture sopravvivono per attaccare i raccolti nella prossima primavera». Il tutto tenendo presente che lo scorso anno – sempre secondo i dati Isac Cnr – è stato classificato come il più bollente, «facendo registrare lungo la penisola una temperatura superiore di 1,14 gradi alla media storica del periodo 1991-2020».
La classifica degli anni più roventi, da oltre due secoli, si concentra nell’ultimo decennio e comprende in ordine il 2023, il 2022, il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020.
«Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e dal rapido passaggio dal freddo al caldo, con sbalzi termici significativi – aggiunge Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese – L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni provocati dal maltempo e dalla siccità che hanno superato i 6 miliardi di euro lo scorso anno».
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