Varese | 27 Maggio 2026

Caldo anomalo, Coldiretti Varese: «Picchi fino a 35°»

In questi giorni sembra essere piena estate anche sul territorio varesino, Colombo e Salvadori: «Il cambiamento climatico è una realtà evidente anche nelle nostre campagne». Leggi per saperne di più

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Temperature da piena estate anche sul territorio varesino, dove si potranno raggiungere punte fino a 32°-33° nelle aree di pianura della provincia, dal Gallaratese al Saronnese e fino al Basso Varesotto, mentre anche nelle zone collinari e prealpine le massime sono attese stabilmente oltre i 28°-30°. Inoltre, potrebbe verificarsi un possibile breve picco massimo oggi pomeriggio, nel sud della provincia, che potrebbe sfiorare i 35° secondo le ultime proiezioni.

È quanto evidenzia Coldiretti Varese sulla base delle ultime elaborazioni meteo relative all’ondata di caldo anomalo che interesserà il Nord Italia nei prossimi giorni. Secondo le medie climatiche storiche riferite al mese di maggio, sul territorio varesino le temperature massime normali per questo periodo oscillano generalmente tra i 21 e i 22 gradi. Ciò significa che le punte previste risulteranno superiori anche di 7°-10° rispetto ai valori tipici stagionali.

«Il cambiamento climatico è ormai una realtà evidente anche nelle nostre campagne – sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Varese, Pietro Luca Colombo e Luciano Salvadori -. Assistiamo sempre più spesso a repentini passaggi tra piogge intense, grandinate e improvvise fiammate di caldo fuori stagione, con effetti diretti sull’attività agricola e sulla programmazione delle aziende».

Secondo Coldiretti Varese, le temperature elevate di questi giorni possono determinare stress per colture e allevamenti, accelerazione anomala dei cicli vegetativi e maggiore vulnerabilità delle produzioni agricole, soprattutto dopo una primavera caratterizzata da forte instabilità meteorologica e frequenti episodi temporaleschi sul territorio prealpino.

Particolarmente delicata la situazione per prati, foraggi e coltivazioni orticole, mentre nelle stalle aumenta l’attenzione per il benessere animale durante le ore più calde della giornata. «Fenomeni che un tempo rappresentavano eccezioni stanno diventando sempre più frequenti», proseguono Colombo e Salvadori.

«L’agricoltura è il settore che vive più direttamente gli effetti del clima e oggi le imprese si trovano a dover affrontare condizioni sempre più imprevedibili, con ripercussioni concrete su produzioni, organizzazione del lavoro e sostenibilità economica», concludono.

Coldiretti Varese evidenzia, inoltre, come gli ultimi anni abbiano fatto registrare un progressivo aumento delle anomalie termiche anche nel territorio prealpino, tradizionalmente caratterizzato da un clima più mite rispetto ad altre aree della Lombardia.

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