(da www.varesenoi.it) Cestello sottobraccio e via per i boschi. Inizia il periodo caldo per i fungiat di tutta la provincia, che dopo un anno tornano alla ricerca dei prelibati funghi che il Varesotto offre.
Andare per i boschi, però, può nascondere diverse insidie, come già alcune notizie di cronaca hanno evidenziato.
Per rendere la ricerca dei funghi più sicura possibile il Soccorso Alpino e Speleologico mette a disposizione, anche quest’anno, la guida Sicuri a cercar funghi per boschi in sicurezza (scaricabile in pdf in fondo all’articolo), una bibbia nazionale per i fungiat desiderosi di andare alla caccia delle prelibatezze da far saltare in padella o con cui condire il risotto.
Ecco, di seguito, i principali consigli da seguire per tornare a casa sani e salvi con il bottino pronto da cucinare:
– esplorare e puntare su nuovi sentieri può essere stimolante, ma per una maggior sicurezza è meglio affidarsi a itinerari che ben si conoscono e che magari hanno già regalato soddisfazioni in passato;
– bisogna essere realisti e onesti con sé stessi e la propria forma fisica, così da optare per un tragitto non troppo provante e adeguato alle proprie possibilità;
– la scelta della calzatura è fondamentale: niente stivali di gomma, meglio una scarpa o uno scarponcino che si presti all’escursione nei boschi;
– uscire zainetto in spalla, muniti con una metallina (coperta termica) o una coperta semplice e vestiti per coprirsi in caso di maltempo. Anche portarsi dell’acqua e qualcosa da mangiare può essere una buona idea, così come avere una torcia;
– cercare di avere il telefono cellulare il più carico possibile, così che in caso di emergenza i dispositivi di geolocalizzazione possano fare il proprio dovere;
– nessuno vorrebbe ritrovarsi in mezzo al bosco al buio, perciò scegliere un momento della giornata adatto e calcolare le ore di luce a disposizione per la raccolta, compreso il tragitto di ritorno. Come già detto, avere una torcia elettrica con sé può essere una buona idea;
– allo stesso modo, fortemente sconsigliato è optare per una giornata piovosa o potenzialmente da maltempo: le condizioni del terreno boschivo so farebbero più ostiche di quanto già possano esserlo;
– se le cose dovessero, ahinoi, complicarsi e dovesse verificarsi qualche problema, effettuare la chiamata di emergenza al 112. A quel punto è necessario restare fermi nel luogo da cui si è effettuata la chiamata e non costringere i soccorsi a “inseguirvi”. Un grande aiuto potrebbe essere dato da un frontalino con led con cui fare segnali di luce;
– anche se è contro la filosofia del vero fungiat, dare sempre indicazioni a una persona fidata sul luogo dove si andrà a cercare i funghi, soprattutto se si esce da soli.Perciò massima attenzione, buona raccolta e buon appetito.
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