Alto Varesotto | 28 Settembre 2025

Funghi e sicurezza nei boschi: regole, norme e consigli per una raccolta responsabile

Dalla scelta dei luoghi alle previsioni meteo, fino al rispetto dell’ambiente: tutto ciò che c’è da sapere per vivere la stagione micologica in sicurezza e secondo le normative

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(a cura di Valerio Montonati) A stagione micologica inoltrata, è utile proporre alcune riflessioni sulle norme che regolano la materia, l’approccio con l’ambiente in cui si cercano i funghi e con i funghi stessi ed infine, ma non ultimo, il rispetto per la propria persona.

Le recenti notizie di cercatori di funghi dispersi, feriti e perfino deceduti nel corso della ricerca impongono di affrontare subito l’argomento. Ovviamente, andando per boschi, dalla placida pianura alle dolci colline fin sulle aspre montagne, qualche piccolo incidente può capitare a chiunque, anche all’escursionista più esperto: un inciampo o una scivolata sono all’ordine del giorno per chi si muove nell’ambiente naturale e procurarsi piccoli stiramenti muscolari o modeste contusioni è un’esperienza piuttosto frequente, anche se non è obbligatorio procurarsene ad ogni uscita.

Si possono tuttavia adottare alcuni accorgimenti per evitare il più possibile di trovarsi in seria difficoltà, se non in pericolo di vita. La scelta del giorno dell’uscita e le previsioni meteo sono fondamentali: con i cambiamenti climatici e le tempeste sempre più violente occorre valutare con attenzione le condizioni del tempo previste per quella giornata. Confrontare più siti di previsione aiuta ad assicurarsi un’uscita tranquilla, eliminando le giornate con piogge intense o temporali che possono mettere a rischio non solo sui versanti montani, ma anche lungo strade soggette a inondazioni o frane.

La scelta dei luoghi da esplorare deve essere adeguata alla propria forma fisica. Conoscere bene le aree garantisce maggiore sicurezza, perché permette di sapere dove ci si trova rispetto ai sentieri principali. Nelle zone nuove è consigliabile muoversi con prudenza, stabilendo tratti brevi e punti di riferimento per poter tornare facilmente indietro. Evitare passaggi esposti e considerare la possibilità di dover ritornare sui propri passi è sempre una scelta prudente. In caso di difficoltà estrema e con il buio alle porte, è meglio fermarsi in sicurezza e chiamare aiuto con il cellulare, che deve essere sempre carico.

Andare a funghi in compagnia riduce i rischi. Tradizionalmente il “fungiatt” è solitario e geloso dei propri luoghi, ma uscire almeno in coppia, magari con un fischietto o radioline ricetrasmittenti, è una scelta utile per mantenersi in contatto senza perdersi.

Per quanto riguarda abbigliamento e attrezzatura, le calzature devono essere adeguate. In montagna sono consigliati scarponi che sostengano bene le caviglie, mentre per colline e sentieri meno impegnativi vanno bene scarponcini con suola scolpita. Sono sconsigliate scarpe da ginnastica o stivali. In montagna occorre sempre avere un giacchino impermeabile e antivento, un maglioncino e una maglietta di ricambio. Pantaloni lunghi, calzettoni o ghette proteggono da zecche e vipere. Un bastone, o due per chi è meno giovane, aiuta a muoversi sui pendii. Non devono mancare borraccia e qualche alimento energetico, mentre nei luoghi più impervi è utile un piccolo kit di sopravvivenza.

Per quanto riguarda le regole, ogni regione o stato ha le proprie. Resta comunque l’obbligo di usare contenitori aerati, di non raccogliere funghi prima dell’alba o dopo il tramonto e di non utilizzare strumenti come rastrelli o zappe. In Lombardia la raccolta è libera con un massimo di 3 kg al giorno per persona, come in Canton Ticino. Nel Canton Grigioni il limite è di 2 kg con divieto dal 1° al 10° giorno di ogni mese. In Piemonte è previsto un titolo di raccolta a pagamento (30 euro annuali, 10 euro settimanali o 5 giornalieri) sempre con limite di 3 kg. In Emilia Romagna, invece, operano le “Comunalie” che regolano la raccolta su base locale.

Il bosco è un ecosistema complesso da rispettare. Occorre non raccogliere i funghi che non si conoscono, perché essenziali al ciclo naturale, e tutelare in particolare i funghi simbionti, fondamentali per la salute dell’ecosistema. Ugualmente non bisogna danneggiare piante, muschi, felci o zone di rinnovazione. È importante rispettare anche gli altri cercatori: salutarsi, aiutarsi in caso di necessità ed evitare conflitti. Inoltre, non va lasciata immondizia, ma portata sempre a casa.

Un’osservazione riguarda i limiti di raccolta: per i porcini classici (B. aestivalis, B. edulis, B. pinophilus, B. aereus) il limite di 3 kg potrebbe essere mantenuto solo per gli esemplari non ancora maturi, mentre quelli già in fase di disseminazione potrebbero essere raccolti senza vincoli, contribuendo così alla diffusione delle spore nel bosco.

Buon divertimento a tutti!

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