Laveno Mombello | 25 Aprile 2023

«Ipocrisia e ignoranza dell’estrema destra ultrareazionaria e neonazista riguardo i valori del Cristianesimo»

Una lettera alla redazione, quella di Alberto Morandi, che vuole far riflettere e aprire una discussione in relazione ad un tema sempre attuale, soprattutto rispetto a quello che accade ogni giorno

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Una lunga lettera di analisi storica quella che ci ha inviato, da Laveno Mombello, Alberto Morandi, che vuole far riflettere i lettori su un tema sempre attuale come quello dell’estremismo, in questo caso di destra, in relazione al confronto con i valori originari del Cristianesimo. Ecco il testo integrale della lettera. 

Egregio Direttore,

alla luce delle continue e spesso violente manifestazioni d’intolleranza razzista dell’estrema destra sia ultrareazionaria sia neonazista negli Stati Uniti, principalmente derivante dagli estremisti protestanti puritani, e in Europa contro l’asserita minaccia etnica e culturale degli “ebrei”, dei “negri”, degli “africani”, dei “musulmani” e degli “asiatici” per l’asserita “difesa” della razza bianca e ariana e dei “valori originari” del cristianesimo, desidero evidenziare con forza l’evidente ignoranza storica e culturale di questi estremisti i quali ignorano che i loro modelli di riferimento, ossia la Germania nazista e le famigerate S.S. con il loro folle comandante Heinrich Himmler, volevano sostituire con la violenza la religione cristiana, predicata in Germania dal monaco e vescovo anglosassone Bonifacio nella prima metà dell’VIII secolo e poi imposta con la forza ai Sassoni dal re dei Franchi Carlo Magno nella seconda metà dell’VIII secolo, considerata una religione per uomini deboli e derivante dall’ebraismo, con gli originari culti pagani sciamanici ed esoterici germanici e scandinavi e con riti misterici ed occultisti condannati espressamente dal capitolo 18 del Deuteronomio e dal capitolo 20 del Levitico.

Papa Pio XI il 14 marzo 1937 pubblicò l’enciclica “Mit brennender Sorge” (Con bruciante preoccupazione) per condannare la dottrina nazista poiché anticristiana e pagana, in particolare il culto della razza germanica come perversione idolatrica, dichiarando “folle” il tentativo di imprigionare Dio in un solo popolo e in una sola razza, così nel maggio 1937 i nazisti imprigionarono 1100 sacerdoti e religiosi cattolici, molti dei quali poi furono deportati nel campo di concentramento di Dachau. I neonazisti ignorano che Hitler il 28 agosto 1942 disse ai suoi gerarchi che nella battaglia di Poitiers, in cui nell’anno 732 il comandante franco Carlo Martello fermò un’incursione araba in Francia, sarebbe stato meglio per l’Europa se avessero vinto i musulmani poiché il cristianesimo è un prodotto scadente del giudaismo mentre l’islam è una religione per guerrieri e uomini forti e valorosi!

Il cristianesimo non è una religione nata per la sola “razza bianca e ariana” a differenza di quello che credono gli estremisti “suprematisti” bianchi, i quali sostengono in modo assolutamente infondato che gli africani e i “negri” sarebbero una razza etnicamente e culturalmente inferiore poiché discendenti di Cam, figlio di Noè e da quest’ultimo maledetto e destinato ad essere schiavo dei suoi fratelli Sem e Iafet, i quali sarebbero i progenitori della razza bianca, citando a sostegno di questa assurda teoria il capitolo 9 della Genesi.

Tale affermazione è priva di qualsiasi fondamento sia esegetico che storico poiché questi estremisti non sanno, per evidente ignoranza culturale, che nei Vangeli Gesù, che era ebreo e non germanico, insegna ad amare il prossimo come se stessi (Giovanni, capitolo 15) e ad aiutare, ad accogliere, a sfamare, a dissetare e a consolare tutti coloro che hanno fame e sete, che soffrono e che sono afflitti e perseguitati (Matteo, capitolo 25, come ben ricordato nella splendida enciclica di Papa Francesco del 2020 “Fratelli tutti” sulla fratellanza, sull’uguaglianza e sulla solidarietà universale di tutti gli esseri umani) e che nel capitolo 8 degli Atti degli Apostoli l’apostolo Filippo sulla strada che da Gerusalemme scende a Gaza converte e battezza un funzionario della regina d’Etiopia, essendo gli etiopi “neri” da quando è comparso l’uomo sulla terra proprio in Africa dove la famiglia “Hominidae” si è evoluta dai protoprimati circa 5-6 milioni di anni fa. Paolo di Tarso, l’apostolo dei gentili, ossia dei pagani, era un ebreo e nel capitolo 3 della sua lettera ai Galati, come anche nel capitolo 3 della lettera ai Colossesi, afferma senza alcun equivoco che tutti gli esseri umani sono uguali e tutti “figli di Dio” poiché “Non c’è più Giudeo né Greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù”! Non vi è alcun fondamento biblico per giustificare in senso cristiano il razzismo e la segregazione razziale se non la becera ignoranza culturale!

Occorre insegnare agli ultrareazionari, ai neonazisti e ai “suprematisti” bianchi che il cristianesimo non è sorto e non si è sviluppato in Germania o in Scandinavia, terre dei “popoli ariani”, ma bensì in Galilea e in Giudea, povera provincia dell’Impero Romano, e che Gesù, tutti gli Apostoli e i primi discepoli erano ebrei, che i primi padri della Chiesa, nel II secolo, venivano dall’Asia minore (Papia di Ierapoli, Policarpo di Smirne, Ignazio d’Antiochia, Ireneo di Lione) e che Origene d’Alessandria, il primo teologo della Chiesa, tra il II e il III secolo, e Agostino d’Ippona, tra il IV e V secolo, vescovo, teologo e primo filosofo e padre della Chiesa latina, erano africani come anche Papa Gelasio, nel V secolo, definito nel “Liber pontificalis” “afer” (africano) e “maurus”.

Almeno i nazisti, nella loro follia omicida, nel perpetrare stragi e massacri per l’assurda volontà di sottomettere e di sterminare le c.d. “razze inferiori”, non si richiamavano ipocritamente a falsi valori razzisti di un falso cristianesimo vuoto, arido ed egoista per soli bianchi “ariani” come ipocritamente sostengono oggi i loro seguaci ultrareazionari, sovranisti e neonazisti, anch’essi evidentemente privi di ogni cultura, di ogni senso umano e civile e di ogni “pietas” cristiana!

Certamente e senza alcun dubbio è necessario nonché d’obbligo che chiunque lasci il proprio Paese d’origine per qualsiasi motivo debba rispettare sempre la Costituzione, le Leggi, la storia, la cultura, le tradizioni e la lingua del Paese che lo accoglie e che lo ospita indipendentemente dalla religione professata!

Colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti,
Alberto Morandi

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