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Caravate | 13 Ottobre 2020

“Casa di esercizi spirituali”, due incontri per conoscere più da vicino cristianesimo e divorzio

Presso il convento dei Padri Passionisti a Caravate due eventi dall’argomento completamente diverso, ma che hanno ambedue suscitato l’interesse dei presenti

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(A cura di C. Sgarabotto e C. Colli) Si sono svolti presso la “Casa di esercizi spirituali” del convento dei Padri Passionisti a Caravate due incontri dall’argomento completamente diverso, ma che hanno ambedue suscitato l’interesse dei presenti.

Sabato 10 ottobre si è tenuta una conferenza dal tema: “Matrimonio – Divorzio – Nullità”, tenuta dalla dottoressa Marina Magarotto, avvocato ecclesiastico, che svolge la propria professione in Lombardia presso il “Tribunale ecclesiastico” di Milano, a Como presso il consultorio “La famiglia” e nel Triveneto, che le ha dato i natali. Ha spiegato con semplicità la riforma del Processo Canonico, che Papa Francesco ha introdotto nel 2015, modificando tre secoli di invariata storia.

Ciò che è emerso, dunque, ha rivelato un processo dai tempi molto brevi, dalla competenza del tribunale di residenza, dai costi contenuti e dalla attenzione con la quale vengono ascoltate e consigliate le parti interessate. Nella Enciclica “Amoris Leatizia”, infatti, il Sommo Pontefice Papa Francesco ha dato la possibilità a chi ha il cuore ferito di essere riaccolto e riavvicinato nella vita della comunità e della chiesa.

Domenica 11 ottobre, Dario Mazzucchelli e Valeria Radrizzani, coordinatore l’uno e volontaria l’altra del Banco Alimentare lombardo, hanno presentato un libro “La conversione al cristianesimo nei primi secoli” di Gustave Bardy, sacerdote, professore e scrittore francese, nato nel 1881 e morto nel 1953, grandissimo studioso degli scritti dei Padri della Chiesa.

Bardy ha ricostruito in questo libro le motivazioni, gli ostacoli, le esigenze e i metodi da parte del cristianesimo dei primi tre secoli per la conquista del mondo pagano romano ed ellenistico, domandandosi cosa significasse convertirsi e come sia stato possibile portare la “Buona Novella” in un mondo ostile. Lo stupore dell’ avvenimento cristiano che cambia la vita è la strada per leggere questo libro. Dopo un excursus storico-filosofico, in cui l’autore ha dimostrato come alla religione greco-romana, fatta di cerimonie e riti imposti dall’uso e dove un dio valeva un altro, la conversione fosse totalmente estranea perché implicava un cambiamento interiore, non solo la modifica di un atteggiamento, di un gesto, di una cerimonia.

Si poteva, invece, parlare di conversioni filosofiche perché i grandi filosofi (ognuno aveva la propria scuola ed erano i primi a comportarsi in modo perfetto secondo i loro principi) hanno tentato di dare delle risposte alle domande dell’uomo sul senso dell’esistenza, ma sono arrivati al massimo a proporre un codice morale, senza mai conquistare le masse.

In questo contesto si è inserito il cristianesimo. Ciò che ha attratto non è stata tanto la passione di Cristo perchè la crocifissione era usuale a quei tempi, ma la resurrezione: il Figlio di Dio si è incarnato, ha vissuto e sofferto come un uomo, ma è risorto, ha vinto la morte e ha aperto a tutti un aldilà più grande. Ecco allora la risposta al perché siamo qui e a cosa succederà dopo la morte, che attrarrà anche filosofi e intellettuali. Il cristianesimo si diffuse rapidamente soprattutto per la testimonianza di una vita dei primi cristiani completamente trasformata. Cristo ha dato un senso alla loro esistenza, quindi vivevano meglio e in modo diverso la loro quotidianità e il loro operare in campo sociale, amando, perdonando e considerandosi fratelli. Davano una testimonianza semplice, essenziale, convinta ed estrema, anche se la loro esistenza era difficile perché, oltre al pericolo di perdere la vita, erano emarginati in quanto tutta la società viveva di riti pagani, cui non potevano partecipare.

E’ un volume che ci interroga ancora oggi perchè approfondire quei primi tre secoli in cui il Vangelo ha conquistato persone che per mentalità e per tradizione erano da esso molto lontani, ci mostra delle singolari analogie con il nostro tempo, sempre più secolarizzato e dominato da un nichilismo sempre più imperante. Anche noi siamo chiamati a convertirci, a risvegliare la coscienza e a porci domande perché il cristianesimo è l’incontro con una Persona, che ci invita a entrare in familiarità con Lui e a sentire la bellezza della sua Parola: solo così potremo cambiare il mondo, non da soli, ma con la compagnia di una comunità, con la quale viviamo questa festa dell’incontro in attesa della festa definitiva.

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