«Lo spazio culturale che mi daranno a Ponte Tresa è una cosa meravigliosa, va ad arricchire il territorio, la comunità e anche me: un piccolo museo che potranno vedere tutti, tutto l’anno, all’interno del percorso della Via Francisca».
Con queste parole l’artista simbolista della Valmarchirolo Massinissa Askeur descrive l’emozione di vedere le proprie opere esposte nella mostra permanente che verrà allestita presso l’ex fermata del tram a Lavena Ponte Tresa.
La promozione del territorio è, difatti, un aspetto molto importante per Massinissa, la cui arte e professione si sono spesso rese veicolo di promozione della bellezza e storia di questi luoghi, attraverso opere, donazioni, moda, design e persino la realizzazione di un lungometraggio.
«Ho dato in donazione venti opere – racconta Massinissa – che hanno un valore sia culturale, essendo state esposte in diversi posti nel mondo, tra cui la Biennale di Venezia, che economico, infatti, il valore complessivo ammonta a circa quarantaduemila euro. Queste opere diventeranno una vera e propria collana di proprietà del Comune e della comunità di Ponte Tresa, per creare uno spazio espositivo che contribuirà a valorizzare la bellezza che è propria del nostro territorio e ad arricchirne l’aspetto culturale e turistico».
Uno spazio culturale a Lavena Ponte Tresa
«L’idea è nata da parte mia – spiega Massinissa -. Dato che mi avevano già chiesto donazioni da altri posti, come Milano e Parigi, ho pensato che potesse essere interessante costruire qualcosa nel nostro territorio, così ho proposto questa idea al sindaco (di Ponte Tresa, ndr) e agli assessori, che hanno pensato alla ex fermata del tram quale luogo perfetto per l’esposizione permanente, andando a creare uno spazio culturale da una parte e valorizzando una struttura esistente ed interamente ristruttura dall’altra».
«Inoltre – prosegue l’artista -, ho donato anche una scultura in acciaio Corten, ispirata ad una mia opera, intitolata “Tifina”, che verrà posizionata sul lungolago. L’idea è di avere anche degli spazi aperti in cui le persone possano apprezzare arte e cultura nelle loro passeggiate».
L’appuntamento per partecipare all’inaugurazione della mostra permanente delle venti opere del più grande artista simbolista italiano vivente è in programma per sabato 6 maggio, alle ore 17.00, presso la ex fermata del tram, in via Ungheria 2, a Lavena Ponte Tresa. A seguire vi saranno anche un cocktail party ed un fashion show che vedrà protagonisti i capi di abbigliamento nati dalla collaborazione tra Askeur e Tolentino che ad inizio anno hanno calcato le passerelle della Milano Fashion Week.
Una carriera da Leone… d’Oro
La carriera di Massinissa in Italia ebbe inizio dieci anni fa’ con il trasferimento a Marchirolo, dopo lunghi viaggi in Nord Africa prima ed Europa poi, tra arte, cultura, filosofia e storia del Mediterraneo.
Nel corso del tempo, Massinissa ha saputo creare un bagaglio professionale dai tratti poliedrici che l’hanno visto ricevere diversi riconoscimenti: dalla premiazione come erede di Joan Mirò durante l’ultimo Festival del Cinema di Cannes, al debutto all’interno dell’annuario di arte contemporanea “Artisti 22“, fino al Leone d’Oro alla carriera nel campo della moda e dell’arte che gli verrà consegnato proprio ad aprile di quest’anno.
«È un riconoscimento molto importante e ne sono contentissimo – racconta Massinissa -. Seppur si tratti di una carriera ancora “breve”, sono stati dieci anni molto intensi. Riuscire a ricevere riconoscimenti anche in patria, quali sono lo spazio espositivo di Ponte Tresa e il Leone d’Oro di Venezia, mi rende molto orgoglioso e fiero, mi da ancor più forza di proseguire in questo cammino. Sono riconoscimenti che derivano dall’impegno culturale ed etico verso il territorio e l’Italia in generale».
Il percorso artistico-professionale di Massinissa Askeur prosegue inarrestabile, portando avanti una dedizione a tutto tondo che l’artista riesce elegantemente a concretizzare nelle sue opere, nella promozione del territorio e della cultura. Un impegno, quello del simbolista della Valmarchirolo, riconosciuto a livello locale, nazionale ed internazionale.
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