(Di Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Con lo scorso giovedì sono passati esattamente 365 giorni, ovvero un anno, da quel memorabile 16 marzo 2022, giorno in cui l’antico affresco nella facciata della chiesa di San Giovanni è stato ritrovato.
Erano da poco passate le ore 10:30 del mattino quando si era cominciato a rimuovere un mattone dal tamponamento individuato a seguito di un precedente sondaggio in facciata. Interventi effettuati conformemente alle prescrizioni e alle indicazioni di volta in volta ricevute dalla Soprintendenza. Quell’esclamazione urlata dal restauratore una volta rimosso il mattone: “C’è un affresco, c’è veramente un affresco!”, mi fece letteralmente tremare le gambe, non certo per la paura di salire sulla piattaforma su cui si stava operando a circa tre metri di altezza, ma per qualcosa che sembrava ai più inverosimile, non essendoci praticamente quasi nessuna memoria inerente a questo affresco.
Una volta salito sulla piattaforma e scattata una primissima serie di foto con un telefonino attraverso la stretta apertura nella quale a fatica entrava una mano, illuminato dai raggi di luce di una torcia elettrica, è stato possibile immortalare i soavi lineamenti di una Madonna con un Bambino e pochissimo altro ancora.
Oltre tre mesi dopo fu possibile liberarlo integralmente da quel muro in mattoni che nel frattempo si era scoperto essere stato realizzato nel 1921 e che quindi lo aveva celato per oltre cento anni, ma nello stesso tempo preservato dalle ingiurie del tempo.
Solamente due persone avevano creduto in questa cosa: il compianto Carlo Alessandro Pisoni e Giovanni Corbellini, con cui almeno due anni e mezzo prima, parlammo di questa possibile antica testimonianza nella facciata e avviammo le pratiche per ottenere le necessarie autorizzazioni per poterla cercare.
Poi a marzo del 2020 l’inizio della pandemia rallentò inevitabilmente tutto e nel corso della seconda ondata dell’anno successivo, strappò prematuramente l’amico Carlo Alessandro. A seguito del ritrovamento è partita una straordinaria gara di generosità fra i germignaghesi che ci ha consentito di raccogliere offerte sufficienti per avviare il restauro, non solo dell’antico affresco ma di tutta l’intera facciata dell’antica chiesa di San Giovanni, che ormai a breve avrà inizio.
Sarà il giusto coronamento di qualcosa di straordinario, sicuramente uno dei più prestigiosi e importanti ricordi dal passato germignaghese. Ed è trascorso solamente un anno…
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