«Quando a 14 anni ho iniziato la mia attività politica, affascinato dagli esempi di figure coraggiose come Paolo Borsellino e Sergio Ramelli, non avrei mai immaginato di trovarmi, quest’oggi, eletto Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia. Il Pirellone lo vedevo come qualcosa di irraggiungibile, quella politica di serie A che mi sembrava impenetrabile, e invece ce l’ho fatta, ma non da solo».
A dichiararlo è Giacomo Cosentino (Lombardia Ideale-Fontana Presidente), neo eletto Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia per la maggioranza, mentre per la minoranza è stato scelto Emilio Del Bono, del Partito Democratico.
«Devo ringraziare – continua l’esponente varesotto di Lombardia Ideale – tutte le persone che, condividendo le mie idee, da anni mi danno fiducia; devo ringraziare i miei collaboratori e amici, la mia famiglia ma, soprattutto, quello sguardo di speranza e gratitudine col quale, molto spesso, la gente semplice, in difficoltà e magari abbandonata dalle istituzioni, mi ha guardato tante volte. Questa è la mia forza».
«Nessuno mi ha mai regalato niente – aggiunge – ho sempre dovuto fare parecchi sacrifici e sono sempre stato votato dai cittadini: partendo dalle elezioni studentesche, passando dalle elezioni Comunali di Varese e arrivando a essere eletto – e riconfermato – in Regione. Soprattutto la prima candidatura in Regione la devo alla fiducia che mi ha dimostrato Attilio Fontana e devo ringraziare sempre Fontana, oltre a Matteo Salvini, per aver creduto nel contributo civico che avrebbe portato il movimento che ho fondato e che ha dato poi vita alla Lista Fontana-Lombardia Ideale. Inoltre ringrazio i partiti del centrodestra per essere stati leali in questo percorso che ha portato anche alla mia elezione di oggi».
«L’unica promessa che mi sento di fare – conclude Cosentino – è che sarò sempre al fianco di chi non ha voce in capitolo, di chi fa fatica ad essere ascoltato dai palazzi della politica, di chi ama la propria Nazione e di chi guarda al futuro della Lombardia pensando al lavoro, alle imprese, alla famiglia e alla valorizzazione della nostra cultura».
Ad assumere invece il ruolo di presidente del Consiglio regionale, al quarto scrutinio dopo tre andati a vuoto, è stato Federico Romani, esponente di Fratelli D’Italia.
L’assemblea, presieduta per questa occasione dal governatore Attilio Fontana (a causa della rinuncia del più anziano, Vittorio Feltri), ha inoltre ricordato Roberto Maroni in quello che sarebbe stato il giorno del suo 68esimo compleanno.
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