Luino | 15 Marzo 2023

A Luino monsignor Delpini visita anche gli anziani della Fondazione Comi

Ieri pomeriggio l’arcivescovo di Milano ha incontrato gli ospiti e i vertici della RSA, con un momento emozionante per ciascuno di loro. Poi una breve sosta e preghiera anche in via Creva

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Una nuova visita in città che non ha lasciato da parte le fragilità, quella compiuta ieri dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, a Luino, in occasione della celebrazione della Via Crucis per la Zona pastorale di Varese.

Il prelato, infatti, si è recato, nel tardo pomeriggio, alla Fondazione Monsignor Comi, dove è stato accolto dal direttore generale Fausto Turci, dal presidente Gianfranco Malagola, dalla vicepresidente Enrica Nogara, da tutto il CdA e dai responsabili della struttura.

Con loro anche il prevosto don Sergio Zambenetti, il vicario episcopale monsignor Giuseppe Vegezzi e il vicario della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” don Giuseppe Cadonà, i comandanti della Compagnia e della Stazione Carabinieri di Luino, Vincenzo Piazza e Roberto Notturno, e il sindaco Enrico Bianchi.

Tanta e davvero palpabile l’emozione per gli ospiti della RSA, nel ritrovarsi di fronte una figura così importante ma capace di essere vicina a ciascuno, con una stretta di mano, una carezza e una parola di conforto per tutti. E numerosi i “grazie”, da loro espressi a più riprese nei confronti dell’arcivescovo, per la sua presenza così speciale.

Il presidente Malagola ha scelto di donare a monsignor Delpini due volumi che raccontano la storia della Fondazione e ricordi degli anziani, mentre il vescovo ha regalato a tutti un’immaginetta che ritrae la Pietà Rondanini di Michelangelo, «un’opera – l’ha definita – che mi ha sempre colpito e anche aiutato», scelta per la sua particolarità nel rappresentare il momento della deposizione del Cristo morto con Maria che, invece di sostenerlo, quasi vi si appoggia. Una visione che lo stesso Delpini ha scelto di racchiudere in una breve espressione a corredo dell’immagine: “A questa morte si appoggia chi vive”.

«Qualche volta la vita ci sembra insopportabile, troppo pesante – ha spiegato il pastore della Diocesi ambrosiana – Ci chiediamo come facciamo a far fronte alle difficoltà. Ma tu sei capace di far fronte perché ti appoggi a Colui che è morto per te. Noi che siamo vivi possiamo trovare un sostegno anche nelle situazioni più pesanti perché ci appoggiamo a Gesù, che ha dato la sua vita per noi». Questo è il messaggio che l’arcivescovo ha scelto di lasciare a tutti, insieme a un augurio di Pasqua.

«La sua presenza qui – ha affermato il primo cittadino Bianchi rivolgendosi a Delpini per ringraziarlo – è un momento significativo e importante, e credo anche indimenticabile, per quanto riguarda questa struttura, per la sua tradizione storica, la sua efficacia e la sua attività quotidiana».

Ma quella delle persone anziane non è l’unica fragilità che il vescovo ha toccato nella giornata di ieri: una seconda tappa, in città, è stata quella in via Creva, dove a gennaio si è verificata la frana che ha costretto una ventina di famiglie a lasciare le proprie abitazioni. Lì, monsignor Delpini, insieme alle autorità, si è raccolto in preghiera e ha benedetto i due condomini, con un pensiero particolare per tutti gli sfollati che, ancora oggi, si trovano in difficoltà.

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