«Sono già passati quasi tre anni dalle elezioni amministrative di Luino e siamo ancora costretti a leggere questi tentativi di giustificazione davvero surreali. Gli attuali inquilini di Palazzo Serbelloni finiranno mai di attribuire le colpe della propria immobilità a chi li ha preceduti? Pensano davvero di continuare così fino al 2025? È ormai un ritornello che ci viene riproposto ad ogni disastro annunciato».
Queste le parole del consigliere comunale di minoranza (#Luinesi), Davide Cataldo, che interviene in merito alla bagarre politica in corso a Luino, che dopo aver dibattuto sul futuro del Lido, con le critiche dell’ex sindaco Andrea Pellicini, ora si sta concentrando sulle opere pubbliche della città più in generale, soprattutto dopo gli interventi dell’attuale primo cittadino Enrico Bianchi, dell’ex assessore al Bilancio, Dario Sgarbi e dell’attuale assessore alle Opere Pubbliche, Francesca Porfiri.
«Vorrei ricordare all’assessore esterno Porfiri che prima del suo arrivo in quel di Luino, i consuntivi dell’amministrazione Pellicini sono sempre stati accompagnati da una relazione del revisore dei conti che ne attestava la solidità e l’assoluta conformità. Insomma basta con queste scuse incredibili che possono essere facilmente smentite da fatti e documenti», prosegue l’ex presidente del consiglio comunale.
«Più nel merito della questione Lido di Luino – dichiara ancora il consigliere comunale -, vorrei ricordare che i lavori pubblici si fanno con le risorse in conto capitale, non c’è quindi alcuna giustificazione o alcuna attinenza tra gli attuali ritardi e i bilanci delle gestioni precedenti. Lo stallo dei lavori deriva dal fatto che questa maggioranza è stata solo capace di accumulare avanzi di amministrazione, ha deciso deliberatamente di fermare un progetto che si sarebbe potuto benissimo finanziare già due anni prima, per una precisa scelta politica che è attribuibile solo a loro stessi e a questo lungo, quanto inesorabile, appiattimento che sembra aver colto l’apparato comunale negli ultimi due anni e mezzo».
«Luino è ormai una Città ferma con le quattro frecce – afferma ulteriormente Cataldo -, che lentamente si sta spegnendo nell’attesa di decisioni e assunzioni di responsabilità che, forse per timore, tardano ad arrivare. Questa lentezza amministrativa è testimoniata anche dalle opere elencate nella risposta dell’assessore, è incredibile notare come un giorno si presentano questi risultati come propri mentre il giorno dopo si scaricano le competenze alle società che li stanno eseguendo, sembra in base alla convenienza del momento e a quanti disagi si causano ai cittadini».
«Ma è evidente che finora l’assessore può inserire in elenco solo investimenti predisposti da chi li ha preceduti – ribadisce il consigliere del gruppo “#Luinesi -, come i cantieri Alfa con il conseguente e obbligatorio rifacimento di piazza Libertà, lavori pubblici che non sono merito di questa amministrazione, la quale rispetto ad Alfa che è il soggetto che li finanzia e li esegue ha infatti il solo compito di autorizzare gli scavi e gestire la viabilità, con i risultati noti a tutti».
«Questi lavori pubblici sulla rete idrico fognaria – dichiara ancora – sono comunque il frutto del lungo percorso durato anni per la creazione del gestore unico e la costituzione della società in house, sono il risultato della buona contrattazione della precedente amministrazione che ha portato a siglare il primo step milionario di investimenti a Luino»
«Medesimo discorso per la riqualificazione dell’area ex Visnova, già concordata dall’amministrazione precedente con un lavoro durato anni ma anch’essa arenata per molto tempo come il Lido, a causa dei cambi di rotta di questa maggioranza e di queste ormai famose pause di riflessione. Insomma dopo quasi tre anni basta scuse, chi è capace di amministrare la cosa pubblica lo faccia altrimenti lasci stare che è davvero meglio per tutti», conclude Cataldo
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