Ci sono interventi ciclici che richiedono di essere effettuati ripetutamente per mantenere in sicurezza, ad esempio, versanti montuosi o corsi d’acqua.
Uno di questi è la pulizia dell’alveo del fiume il Giona, a Maccagno con Pino e Veddasca, dove da pochi giorni sono in corso nuovi lavori (inizialmente previsti nel mese di dicembre) per eliminare i detriti che si sono accumulati negli ultimi mesi.
Come spiega il sindaco Fabio Passera, si tratta del primo lotto di un intervento da 650mila euro – al quale, a giorni, se ne affiancherà un altro da 980mila euro – che riguarda il tratto del torrente che va dal ponte stradale al depuratore.
Opere sostenute grazie a finanziamenti a fondo perduto erogati da Regione Lombardia alla quale, come ribadisce il primo cittadino, spetta la competenza per la gestione del corso d’acqua, che è parte del reticolo idrico maggiore.
«Non può non balzare all’occhio come si sia accumulata una quantità di detriti praticamente pari a quella già rimossa con i lavori precedenti – chiosa il sindaco di Maccagno – Le persone sono preoccupate, ci fanno notare la situazione e il pericolo che può derivarne».
«Certo, l’altro intervento finanziato con 1 milione e 800mila euro sempre da Regione potrebbe essere una soluzione, ma il tempo è una variabile non banale: ci vorranno almeno due anni e mezzo – conclude Passera – per vedere qualcosa di definitivo. E prima di allora è complicato pensare che l’intervento che stiamo facendo ora sia sufficiente a risolvere un problema davvero ingente e che continua a preoccuparci su molti fronti».
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