Luino | 10 Gennaio 2023

Frana di Creva, disposta l’evacuazione di 15 famiglie da un altro condominio

Decisione assunta anche in seguito a ulteriori crolli. Il sindaco Bianchi si dice «molto addolorato» mentre l’amministratore Della Rossa rilancia l’appello per cercare appartamenti in affitto

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Non accenna a placarsi la situazione legata al movimento franoso avvenuto giovedì scorso nella frazione luinese di Creva.

Dopo i primi crolli e l’evacuazione di 11 famiglie da uno dei due condomini che si trovano nelle immediate vicinanze della parete rocciosa, si è infatti resa altresì necessaria, entro le 19.00 di oggi, quella dello stabile residenziale accanto al primo, con un’altra quindicina di nuclei famigliari sfollati.

Una decisione presa in accordo con tutti gli enti coinvolti a partire dalle due riunioni svoltesi nella giornata di ieri a Palazzo Serbelloni e nella sede della Prefettura di Varese, alla luce di tutte le valutazioni effettuate negli scorsi giorni sul versante dal geologo Fabio Meloni, dall’architetto Francesca Contini, dall’Ufficio Tecnico del Comune e dai vigili del fuoco e del continuo disgaggio di materiale che si sta verificando anche in queste ore.

«Sono davvero addolorato, ma la situazione è difficile – afferma il sindaco Enrico Bianchi – Stiamo cercando una soluzione per mitigare il più possibile i disagi. È una decisione dolorosa, ma non potevamo fare altrimenti, meglio non rischiare l’incolumità di tutti».

Sul posto, in questi momenti, oltre ai vigili del fuoco è presente anche l’assessora ai Servizi Sociali Elena Brocchieri per dare un supporto in più alla sistemazione delle famiglie costrette a lasciare le proprie case. Alcuni sono stati provvisoriamente collocati presso un albergo della zona.

Nel frattempo qualche condomino sta cercando di dilazionare o sospendere il mutuo con le proprie banche, mentre altri residenti in affitto stanno cercando altri appartamenti in locazione. Anche per questo, dato l’ampliamento della fascia di persone che ha bisogno di trovare un altro luogo in cui vivere – a questo punto gli sfollati diventano circa una sessantina – l’amministratore degli stabili Paolo Della Rossa rilancia con forza l’appello lanciato il 6 gennaio e rivolto a tutti coloro che possiedono immobili in affitto da poter mettere a disposizione, per invitarli a farsi avanti.

Come è apparso già chiaro fin dall’inizio, questa volta i tempi saranno ben più lunghi di quelli dello scorso aprile. Anche perché, alle difficoltà pratiche direttamente connesse al fronte franoso, uno dei nodi principali della questione è legato al fatto che sia gli edifici sia la montagna appartengono a privati e, dunque, deve essere accertato con precisione a chi spetta intervenire e in che misura.

Regione Lombardia, come ribadito anche da una nota stampa di ieri, ha fatto sapere che farà la sua parte per la messa in sicurezza del versante.

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