A pochi mesi di distanza dalle polemiche e dal caos avvenuti in consiglio comunale, quando la maggioranza ha deciso di bocciare la mozione del capogruppo di “Azione civica per Luino e frazioni”, Furio Artoni, in merito alla realizzazione di un campo da minigolf al Parco Margorabbia, ieri sera durante l’ultima seduta dell’assemblea cittadina sono arrivate novità in merito da parte dell’amministrazione comunale.
Durante la spiegazione del punto quattro all’ordine del giorno, la “Variazione al bilancio di previsione finanziario 2022 – 2024”, è stata l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesca Porfiri, ad annunciare il progetto che porterà alla realizzazione, all’interno del Parco Margorabbia, due impianti sportivi. «Si tratta di due campi da padel, avendo applicato un avanzo di 264mila euro, al momento scoperti, ma con possibilità di installare una copertura in futuro».
Una notizia che ha colto di sorpresa non solo i consiglieri di minoranza, ma anche i pochi presenti tra il pubblico in sala. «È stata quindi messa da parte la realizzazione del campo da minigolf, attraverso una scelta politica diversa, oppure è ancora aperta la possibilità con la manifestazione di interesse da rendere pubblica?», si domanda il capogruppo dei “#Luinesi”, Alessandro Casali.
«Il costo per realizzare il campo da minigolf è molto più elevato – ha commentato il sindaco Enrico Bianchi, rispondendo a Casali -. La nostra valutazione è stata accurata per quanto riguarda investimento e posizionamento del campo, non abbiamo niente contro il minigolf, ma avendo a disposizione queste cifre si è pensato, vista l’attrazione che ha questo momento, di dare una maggiore fruibilità in orari, giorni e periodi dell’anno diverso, ad un’area molto vasta e molto interessante dal punto di vista di frequentazione dei giovani».
«È stata fatta una valutazione di tipo economico e di tipo logistico, rispetto agli spazi che saremmo dovuti andare ad occupare. Teniamo conto che ci sono alcuni spazi, in altre zone, penso alle “Betulle” per esempio, dove è in corso una caratterizzazione e si dovrà capire quello che succederà dal punto di vista delle bonifiche, per ora pare che i risultati delle analisi chimiche non siano critici. In funzione di queste situazioni, legate anche ad analisi del nostro gruppo di lavoro e di ARPA, si potrà valutare anche opportunità diverse. Al momento la questione economica e quella energetica non ci hanno permesso di avere ambizioni superiori rispetto a quelle che abbiamo potuto “mettere a terra”», conclude Bianchi.
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