Una comunicazione inoltrata ai capigruppo del consiglio comunale di Luino – Erika Papa, Alessandro Casali, Franco Compagnoni e Furio Artoni –, a firma del primo cittadino Enrico Bianchi, intende chiarire qual è la modalità di presentazione delle interrogazioni da discutere in consiglio comunale.
Nello specifico, viene spiegato che tutta la documentazione esplicativa (comprese immagini fotografiche o video) deve essere allegata al testo, essendo «parte integrante e sostanziale» dell’interrogazione stessa e dunque «non potrà essere presentata ed esaminata in un momento successivo all’inserimento nell’ordine del giorno, in particolare non durante la seduta consiliare».
Una critica immediata arriva dal consigliere e capogruppo di “Azione Civica per Luino e frazioni” Furio Artoni.
«La questione – afferma – mi sembra grave per due aspetti: il primo è che non si può modificare una norma del regolamento comunale arbitrariamente, ma deve passare dal consiglio comunale; la seconda che tale divieto o limitazione costituisce un’indebita limitazione della libertà di espressione e di parola, non solo di un libero cittadino, ma di un consigliere dell’opposizione. Tra l’altro l’unico che in questi anni ha presentato foto e filmati durante la presentazione delle interrogazioni è il sottoscritto… Ha il vago sapore di censura preventiva».
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