Valganna | 5 Novembre 2022

Valganna, Legambiente Valceresio contro la realizzazione dell’ultimo lotto di pista ciclopedonale

Nota critica da parte della sezione locale dell'associazione ambientalista, «contraria a sopraelevata, spese esorbitanti e a premesse con presupposti inutili e fuori luogo»

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Mentre prosegue il lavoro della Comunità Montana del Piambello, per sviluppare, progettare e sistemare le piste ciclopedonali di competenza, con importanti interventi e finanziamenti, come nel caso del tratto a Porto Ceresio, la rete continua ad ampliarsi e collegare percorsi tra il nord della provincia e Varese.

Questo è il caso della pista ciclopedonale della Valganna, che ha visto l’ente di secondo livello con sede ad Arcisate annunciare la conclusione del tratto che attraversa il Parco Regionale Campo dei Fiori tra Valganna e Induno Olona, che presto verrà inaugurato ufficialmente.

Ed in merito a questa opera, dopo avere esaminato i progetti preventivi, Legambiente Valceresio, attraverso una nota firmata dal presidente Sergio Franzosi, esprime le proprie serie perplessità e ne chiede la revisione, attraverso ad alcuni mirate osservazioni in merito. Anzitutto, «No alla sopraelevata, ambientalmente incompatibile, impattante ed invasiva che comporta uno stravolgimento visivo e delle peculiarità uniche di un’area verde e delicata».

Allo stesso modo Legambiente dice «No ad una spesa esorbitante di milioni, si deve evitare un percorso complicato e dispendioso in galleria o con opere faraoniche», così come dice «No a premesse e presupposti inutili e fuori luogo. La pista sarà frequentata, come già vediamo, solo da pedoni, camminatori, escursionisti, o da un ciclismo lento di amatori del luogo a scopo ricreativo di relax e di movimento utile, in maniera gradevole e gratificante. Mai (se non in rarissimi ed eccezionali casi, vista la dislocazione dei centri abitati) sarà utilizzata per spostamenti di lavoro, per andare a scuola, se non per brevissimi tratti, né tantomeno dai cicloamatori delle due ruote che ovviamente continueranno ad utilizzare l’arteria stradale provinciale».

L’associazione ambientalista, invece, dice «Sì all’utilizzo di un percorso alternativo, già esistente a pochi passi a nord del sottopassaggio dopo il lago Fonteviva. Molto meno impattante meno dispendioso e più ecologico (ex tracciato del Giubileo che conduce ad Induno Olona)». Infine Legambiente conclude con un «Sì al rispetto di natura ambiente e bellezza».

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