L’ultima volta che ufficialmente, in consiglio comunale, maggioranza e minoranza si sono confrontate sulla Pro loco di Luino era lo scorso febbraio, quando Davide Cataldo (#Luinesi) aveva chiesto chiarimenti all’assessore Serena Botta, in merito al futuro dell’associazione, ferma a causa di contrasti con l’amministrazione, non solo l’attuale ma anche quella guidata dall’ex sindaco Andrea Pellicini.
Oggi, a poco più di otto mesi di distanza, si torna a parlare di questa importante realtà lacustre: da una parte la storica Pro loco, che dopo numerosi problemi e criticità è stata sciolta poco più di un anno fa ed oggi è in mano al liquidatore, il presidente uscente Peppe Cerruto, e dall’altra un gruppo di persone che ha fatto nascere un comitato per fondare la “Nuova Pro loco Città di Luino”, anche grazie all’impulso e allo stimolo dell’amministrazione comunale.
Oltre al presidente del comitato, che i membri costituenti hanno individuato in Adriano Giannini, figura che per quindici anni ha guidato la Pro loco del paese e per venticinque anni si è impegnato all’interno del sodalizio, sono diverse le persone che hanno aderito al progetto: Consuelo Buchi, Pierangelo Muraca, Baldassare Locicero, Massimo Romano, Alfio Forino, Gabriele Frizzarin, Pietro Paolo Pagliarello, Saverio Montesanti, Antonio Davoli e, non da ultima, Maria Vittoria Lanella.
«Nelle scorse settimane – commenta Adriano Giannini -, sono stato contattato da un gruppo di persone per diventare presidente di questo comitato. Sin da subito ho dato indicazione che ricoprirò questo ruolo fino al 31 gennaio. In questo lasso di tempo dovremo aumentare i componenti ed i membri del gruppo, che saranno accettati dopo esserci assicurati che abbiano i nostri stessi ideali, vale a dire quello di promuovere città, di valorizzare le nostre identità e le peculiarità del territorio, senza dimenticare l’impegno ad organizzare eventi con l’obiettivo di coinvolgere tutta la popolazione».
E così, entro la metà di febbraio, il comitato si dovrà riunire per eleggere il consiglio direttivo, composto da sette-nove persone. «Nei prossimi giorni – continua Giannini – renderemo pubblico lo Statuto, che è in corso di definizione. Spetterà poi al direttivo effettuare gli ultimi compiti burocratici, come aprire la Partita IVA e i libri fiscali, per diventare formalmente un’associazione operativa a 360° sul territorio».
«Lo sappiamo, i tempi sono stretti – conclude Giannini -, ma il comitato stilerà un programma per l’estate 2023, che proporremo all’amministrazione comunale. Il mio ruolo sarà quello di accompagnare il gruppo di persone, garantendo un minimo di esperienza e di organizzazione, per poi farla vivere autonomamente. Non abbandonerò l’associazione, poi, ma la sosterrò sempre per affetto, si tratta di una realtà che ho guidato come presidente per 12 anni e in totale come consigliere per 25. Infine, voglio precisare che non sono in contrasto in nessun modo con chi ha preceduto, anzi sono convinto che ogni volontario debba fare quello che ritiene giusto e che riesce a fare».
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