Una settimana fa, verso l’una di notte, una rissa fra un gruppo di giovani. Durata poco, ma abbastanza per spaventare le persone che vi hanno assistito, fra cui anche alcuni turisti stranieri.
E non si è trattato di un caso isolato, anzi, sono episodi che si sono già ripetuti più volte in queste nottate estive – schiamazzi, musica ad alto volume e litigi anche violenti – costringendo gli inquilini delle case situate vicino a piazza Italia, a Laveno Mombello, a rivolgersi alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale.
Le verifiche effettuate in queste settimane dai carabinieri della stazione del paese lacustre hanno permesso loro di accertare l’evidenza dei problemi riferiti dai cittadini, generati dagli avventori del bar Milano, situato proprio nella piazza sopracitata, nei pressi del lungolago: musica troppo alta oltre le 22.30, serate danzanti organizzate senza le necessarie autorizzazioni, bivacchi di persone ubriache nei pressi del locale, assembramenti in spazi non concessi dal Comune e poi le risse durante le quali, più volte, anche gli stessi militari dell’Arma sono dovuti intervenire.
Un clima reso tale, soprattutto, dall’elevato consumo di alcolici e superalcolici da parte dei clienti del bar e che si esplicita spesso in comportamenti e azioni in grado di pregiudicare sia il decoro urbano sia la tranquillità dei residenti.
Dopo aver preso in considerazione tutto ciò, anche in base alle indicazioni fornite dalla Polizia locale, tramite un’apposita ordinanza firmata dal sindaco Luca Santagostino, il Comune ha deciso di «intervenire in via urgente e improcrastinabile» disponendo il divieto, al gestore del locale di Piazza Italia, di somministrare bevande alcoliche e superalcoliche in qualsiasi forma, asporto compreso, dalle 20.00 all’orario di chiusura del locale, fino al 21 agosto compreso.
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