Svizzera | 20 Marzo 2022

Svizzera, la pandemia ha ridotto il consumo di alcol

Calo generale nei mesi più difficili della lotta al covid, sia per le restrizioni che per soldi. Guardando alle fasce d'età, i giovani hanno bevuto di più per lo stress

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(Fonte: www.luganolife.it) Al contrario delle previsioni degli esperti, in Svizzera le persone hanno bevuto meno alcol durante la pandemia di coronavirus. Il consumo mensile è calato di 2,6 boccali di birra a persona, un bicchiere di vino o uno shot di superalcolico.

Lo scrive swissinfo.ch citando come fonte un comunicato di Dipendenze Svizzera. Mediamente il consumo di alcolici è diminuito del 7,7%, Il cosiddetto binge drinking, ovvero il consumo rapido di una grande quantità di alcol, ha registrato un calo del 17%.

I dati sono da ricondurre al limitato numero di incontri a causa delle misure anti-coronavirus, alla chiusura dei bar e anche a meno soldi nel portafogli. Se la maggioranza delle persone ha modificato poco le proprie abitudini, fra quelle con dipendenza si è assistito a una polarizzazione: alcuni hanno bevuto di più, altri di meno.

Più in generale un aumento si è riscontrato soprattutto fra i giovani e gli adulti fino ai 44 anni, mentre i più anziani hanno ricorso meno alla bottiglia. Le motivazioni per coloro che hanno bevuto di più sono in particolare il maggiore tempo libero, più stress, noia o cura improvvisata di stati depressivi. Chi ha bevuto meno, ha invece parlato di mancanza di incontri sociali o motivi di salute.

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