Si è spento all’età di 95 anni Antonio Sanna, ex primo cittadino di Lavena Ponte Tresa. La notizia è arrivata dall’attuale sindaco, Massimo Mastromarino, che ha annunciato la scomparsa di una figura che resterà per sempre legata al nome e alla storia della cittadina lacustre.
Una cittadina per la quale Sanna – che ottenne il suo primo mandato nel 1964, interrompendolo poco dopo per via degli studi accademici da portare a termine – si è battuto indossando la fascia tricolore per ben 27 anni, impegnandosi in prima persona per i diritti dei cittadini e dei lavoratori.
Nato in provincia di Como il 7 aprile del 1927, Sanna arrivò sulle rive del Ceresio nel 1932, all’età di 5 anni. L’esperienza politica, dopo la breve parentesi del ’64, prende definitivamente il via nel ’71, e prosegue poi per un trentennio. Un periodo segnato dalla grande conquista del 1974: l’accordo fiscale tra Italia e Svizzera che ha introdotto i ristorni, sistema di compensazione grazie al quale la Confederazione elvetica restituisce ogni anno una quota dei soldi derivanti dalle imposte versate dai lavoratori italiani in Svizzera. Soldi che entrano nelle casse comunali dei paesi di residenza dei frontalieri, e che ancora oggi – nonostante la revisione dell’accordo che dal prossimo anno introdurrà la doppia imposizione fiscale per i nuovi frontalieri – sono di fondamentale importanza per la realizzazione di opere pubbliche.
Sanna fu uno dei principali promotori di quel fondamentale accordo, giunto in un momento storico in cui Lavena Ponte Tresa, al pari di altri Comuni di confine, era sprovvista di molti servizi (le scuole medie erano ospitate in una fabbrica di lampadari). Si occupò tra le altre cose di istruzione, di fognature, di acqua potabile e, come detto, dei diritti dei suoi concittadini impiegati oltre confine, dove portavano esperienza e manualità per produrre ricchezza in una terra che non era la loro.
La vita dell’ex sindaco, oltre la politica, è stata segnata dallo stretto rapporto con la cultura: dalla spiccata passione per l’arte (numerosi i dipinti firmati da Sanna, che amava le opere paesaggistiche) e per la scrittura, in particolare per la poesia.
«Antonio Sanna è stato un amministratore capace, un sindaco che si è assunto delle grandi responsabilità per il nostro paese e per l’intera comunità delle nostre valli. Un vero gigante, un esempio di impegno civico e un vero punto di riferimento, sempre a disposizione per un consiglio, sempre pronto al confronto, animato dalla voglia di fare il bene, senza mai guardare alla polemica. Per questo oggi, oltre al cordoglio, esprimiamo un profondo senso di gratitudine per una persona che ha dedicato la propria vita alla comunità e al bene comune». Queste le parole del sindaco Massimo Mastromarino.
La camera ardente verrà allestita domani nel salone dell’oratorio di Lavena Ponte Tresa. Venerdì i funerali al campanile di Lavena, dopo il santo rosario previsto per le ore 9. Al termine della funzione, corteo fino al cimitero locale e tumulazione. Nel giorno delle esequie verrà proclamato il lutto cittadino.
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