Un consiglio comunale durato oltre tre ore quello di ieri sera a Luino, nel quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2021, dopo la presentazione di tutti i dati, delle iniziative e dei progetti portati avanti dall’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Bianchi lo scorso anno, con numerose critiche da parte di tutti i consiglieri di minoranza, che hanno votato contro.
A sciorinare numeri relativi ad entrate, uscite, spese e investimenti, è stato il sindaco Enrico Bianchi, con delega al Bilancio, il quale ha reso noti tutti i dati relativi all’anno 2021. A saltare all’occhio, istantaneamente, dopo i dovuti accantonamenti, vincoli definiti e destinazioni alle spese di investimento, è un avanzo finale di oltre 1,4 milioni di euro (1.418.921,90€).
Questo significa che si tratta di fondi “liberi” da limitazioni e che potrebbero essere utilizzati per progetti vari da parte dell’amministrazione, a maggior ragione visto che in questi anni il Covid, le restrizioni e i vari lockdown hanno bloccato non solo investimenti ma anche manutenzioni.
Dopo il sindaco a presentare opere e interventi realizzati o in fase di conclusione è stata l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesca Porfiri, seguita dalla vicesindaca Antonella Sonnessa, che ha presentato le iniziative rivolte alle scuole, dall’assessore Ivan Martinelli, che ha parlato di Sicurezza, Polizia locale e Sport, dall’assessore Serena Botta, che ha presentato le attività di carattere culturale e turistico e, non da ultimo, il consigliere Paolo Portentoso che, in sostituzioni dell’assessore Elena Brocchieri, ha elencato tutte le attività relative ai Servizi Sociali del Comune di Luino.
Bersaglio delle critiche da parte delle opposizioni è stato proprio un così elevato avanzo, che secondo Furio Artoni del gruppo “Azione civica per Luino e frazioni” e per i “#Luinesi” Alessandro Casali e Davide Cataldo, altro non è che dimostrazione di una carenza di progettualità dell’amministrazione nel corso dei prossimi anni.
«Oltre a questa mancanza – commenta Artoni -, in secondo luogo mi preoccupano le politiche governative: il Covid ha già colpito le tasche degli italiani e lo farà anche in futuro. Come ho già detto dall’inizio i soldi del PNRR vengono prestati, poi ce li chiederanno indietro. Quindi, nel momento in cui i Comuni risparmiano, la paura è che poi in futuro ce li prendano dalle sedi centrali. Non vorrei mai che il fatto di non utilizzare quei fondi li porti a pensare che non abbiamo esigenze particolari».
«Ottima la presentazione corale da parte del sindaco e degli assessori, ma c’è un problema di fondo – incalza Artoni -: è assente un grande progetto per Luino, per il futuro della città, che abbia una valenza pluriennale. Bene la chiusura del bilancio, nell’economia domestica di una famiglia, ma non per un ente locale: è evidente la mancanza di progettualità. Per lo sport, l’attenzione ai giovani, la cultura e il coinvolgimento dei cittadini c’è ben poco».
Più dure le critiche e le considerazione da parte di Alessandro Casali e Davide Cataldo, del gruppo “#Luinesi”, che oltre ad affermare ancora una volta che «le scelte di questa amministrazione non dipendono dal passato, perchè non ci sono colpe di chi c’era prima», hanno subito voluto porre l’attenzione sui ritardi di presentazione del bilancio e sulla questione delle assunzioni, «che si è ormai sbloccata perchè oggi è possibile, mentre durante il mandato di Pellicini non lo era».
«Penso di vedere un paese diverso da quello dell’assessore Porfiri – ha proseguito Casali -: metà delle cose elencate sono della passata amministrazione: le sento solo io le critiche della cittadinanza o mi devo preoccupare per la situazione delle manutenzioni e delle asfaltature? 400mila euro sono stati stanziati lo scorso anno, e ho visto 8 metri di asfalto in via Lugano, l’11 luglio. C’è carenza di ditte, quindi mi chiedo: quando si andrà ad asfaltare? Ancora niente per Roggiolo o via Santa Rita, mentre in via Cascina Ferrari, per tre abitazioni, si è provveduto a sistemare».
«Per noi non è un vanto dire di avere un avanzo di 1,4 milioni di euro, bisogna capire cosa è stato realizzato, cosa in corso d’opera e quali sono i progetti futuri – continua ancora Cataldo -. Qua non è stato realizzato nulla, se per il bilancio di previsione il giudizio era critico per il consuntivo è ancora peggio. L’unica opera lodevole è la ritombinatura di Creva, ma non c’è altro. La prima opera pubblica è prevista per fine 2023. 36mila euro per il turismo a Luino mi sembrano un po’ pochino, mi aspettavo qualcosa di più. Asfalto, strade sporche, manutenzione scarsa… quello che viene richiesto è il pareggio di bilancio, trasformare in servizi i soldi dei cittadini, che continuano a scrivere, soprattutto sui social, che non hanno mai visto Luino concia così. Il 4% di tutto il bilancio è stato fissato per gli investimenti, mentre il 17% è fermo lì. Penso sia davvero una decisione sbagliata».
A smorzare i toni prova il capogruppo di “Sogno di Frontiera”, Franco Compagnoni, che prima di votare negativamente al bilancio, nella sua premessa, ricorda che il rendiconto comunale è quello che differenzia maggioranza e minoranza in un ruolo strategico delle parti. «È evidente il lavoro profondo fatto dalla maggioranza in un’ottica di conoscenza della macchina comunale, delle sue dinamiche e delle proprie potenzialità. La città, però, registra una prudenza che alcune volte pare stia diventando inibizione, soprattutto rispetto alle novità e alla spregiudicatezza che l’amministrazione dovrebbe dimostrare. Mi aspetto uno slancio diverso per Luino, lo merita».
Conclude il giro di interventi, prima dell’approvazione definitiva, il sindaco Enrico Bianchi, che ha risposto punto a punto alle osservazioni e alle critiche mosse dalle minoranze. «Se ci presentassimo alla fine del mandato con un avanzo del genere penso che i miei successori regalerebbero un mazzo di fiori a mia moglie, è un rischio che non voglio correre – commenta -. Le valutazioni, a parer mio, andrebbero fatte tra tre anni. Abbiamo “bloccato” quella cifra per le attività non programmatiche, per qualcosa di particolare come problemi alle strade o criticità sul dissesto idrogeologico, che speriamo non si verifichino mai».
«C’è sicuramente un avanzo in “chiaro-scuro”, dobbiamo lavorarci sopra su questo non ci piove – conclude Bianchi -. Abbiamo fatto valutazione economiche e tecniche ben precise. Non manca la progettualità, finora abbiamo ragionato e gli investimenti sono oggetto di valutazioni, discussioni e incontri. Non lasceremo soldi in avanzo, la prudenza deriva dalla situazione economica dell’ente, che è ben presente, ma lavoreremo per costruire insieme il futuro della città».
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