(A cura di Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) dell’affresco ritrovato a San GiovanniPerdonerete se anche questa settimana vi parlo ancora ma le motivazioni sono due.
La prima è meramente economica, per segnalare a tutti che questa sera si svolgerà a Germignaga la manifestazione “RI-Party” con molteplici iniziative per le vie del paese fra cui un mercatino nel quale troverete un banco allestito da “ra Fiùmm – Associazione Culturale Carlo Alessandro Pisoni” dove sarà possibile iscriversi oppure acquistare cartoline, libri, originalissime riproduzioni di “brelin” in legno, confezioni di biscotti gentilmente offerti dalla pasticceria Leonardo di Luino.
Tutto il ricavato della vendita sarà destinato ai restauri della chiesa di San Giovanni. Ci sarà inoltre un punto dolce “crepes” presso “il Damin”, anche questo con le medesime modalità. In piazza Partigiano sarà invece nuovamente allestita la mostra fotografica a suo tempo preparata per “Terra di Seta” che tanto successo aveva riscosso.
La seconda motivazione per cui anche oggi torno a parlarvi dell’affresco è invece storica: in molti ci hanno chiesto come sia stato possibile che nel 1921 il parroco di allora decise di far murare la nicchia. Forse una motivazione è indicata nel libro “la conservazione dei monumenti della Lombardia dal 1 luglio 1900 al 31 dicembre 1906” del Prof. Gaetano Moretti e pubblicato nel 1908.
In questa relazione, alla pagina 208, si legge: “Noteremo pure che sconsigliavasi il sussidio governativo per le chiese di S. Giovanni, S. Rocco e S. Carlo a Germignaga (Luino), perché prive di particolari pregi d’arte”. Dunque, già 15 anni prima della chiusura della nicchia, anche i funzionari della Commissione Conservatrice dei Monumenti, avevano ritenuto non interessante il “nostro” affresco.
Dobbiamo quindi essere grati a Don Ambrogio Grassi della decisione presa di murare la nicchia, questo ha consentito di preservarlo per oltre cento anni e adesso che la sensibilità storico-artistica è certamente differente, potremo presto tornare ad ammirare una testimonianza del passato germignaghese veramente importante.
(Foto di copertina dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”)
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