Nuovo appuntamento a Maccagno con Pino e Veddasca con il percorso culturale dedicato al restauro del monumentale Ercole ligneo attribuito a Giovanni Franzosini e realizzato intorno al 1760. L”opera, proveniente da una collezione privata e temporaneamente custodita negli spazi del museo per un delicato intervento di recupero, è al centro di una serie di workshop pubblici che permettono ai visitatori di seguire da vicino le diverse fasi del restauro.
Oggi, domenica 21 giugno, a partire dalle 15, il Civico Museo Parisi Valle ospiterà il quinto incontro del progetto che unisce conservazione del patrimonio artistico e ricerca contemporanea. L’iniziativa propone inoltre una riflessione sul significato attuale delle celebri dodici fatiche di Ercole attraverso il contributo di artisti contemporanei chiamati a confrontarsi con i temi evocati dal mito.
Il quinto appuntamento sarà dedicato alla settima fatica dell’eroe greco, quella della cattura del toro di Creta, che appartiene a una delle versioni più note del ciclo delle sue imprese: l’eroe viene inviato a Creta per catturare il gigantesco toro che il re Minosse aveva ricevuto da Poseidone.
Secondo il mito, l’animale era stato mandato dal dio del mare come segno della sua benevolenza, ma Minosse avrebbe dovuto sacrificarlo in suo onore; il re, colpito dalla sua bellezza, decise invece di tenerlo per sé. Poseidone, per punirlo, fece impazzire il toro, che iniziò a devastare l’isola. Ercole riuscì a domarlo e lo condusse fino a Micene, portando a termine anche questa prova. Il toro di Creta diventa così un’immagine della forza incontrollata e della necessità di confrontarsi con ciò che, proprio perché potente, rischia di sfuggire al controllo. È un tema che permette al mito di uscire dalla dimensione puramente narrativa e di continuare a parlare anche al presente: le fatiche di Ercole possono essere lette non soltanto come imprese eroiche, ma come un percorso fatto di ostacoli, trasformazioni e confronti con i propri limiti. Ed è proprio questa capacità del mito di cambiare significato nel tempo a costituire uno dei punti di partenza del progetto che accompagna il restauro dell’opera di Franzosini.
A dialogare con il pubblico e con il progetto saranno gli artisti Francesca Petrolo, Ermanno Cristini e Cesare Biratoni, ai quali si aggiungerà una “extra fatica” proposta da Al Fadhil, ampliando ulteriormente il confronto tra tradizione, restauro e linguaggi contemporanei.
Avviato nell’ottobre dello scorso anno, il programma proseguirà fino alla fine del 2026 con incontri a cadenza mensile aperti alla cittadinanza. L’obiettivo è trasformare il restauro in un’occasione di partecipazione e approfondimento culturale, rendendo il pubblico partecipe non solo degli aspetti tecnici dell’intervento conservativo, ma anche delle riflessioni artistiche e simboliche che ruotano attorno alla figura di Ercole.
L’ingresso all’evento è libero e non è richiesta alcuna prenotazione. L’iniziativa si svolgerà presso il Civico Museo Parisi Valle di via Leopoldo Giampaolo 1 a Maccagno con Pino e Veddasca. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito dedicato.
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