Marchirolo | 10 Giugno 2022

“Marchirolo in Azione” replica al sindaco Busti: «Abbiamo aiutato e non poco il paese»

Dopo l'intervista al sindaco uscente, a poco più di 24 ore dalla chiamata alle urne, prendono parola il suo ex Stefano Rametta e l'attuale candidato della lista, Emanuele Schipani

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A margine dell’intervista al sindaco uscente di Marchirolo, Dino Busti, la lista “Marchirolo in Azione” ha voluto replicare, a poco tempo dall’inizio del silenzio elettorale, con una lettera inviata alla nostra redazione e firmata dal candidato sindaco Emanuele Schipani e dall’ex vicesindaco Stefano Rametta. 

Egregio direttore,
ho letto con attenzione l’intervista al sindaco Dino Busti, il quale traccia un bilancio dell’attività di questi ultimi 5 anni che mi ha visto lavorare per il Comune di Marchirolo come vicesindaco. Le parole dell’attuale sindaco circa lo stato delle casse comunali, definite floride, fanno onore ad un gruppo, non ad un singolo.

Ad un gruppo di persone che ha lavorato sodo e credo che lo stesso Busti intendesse questo nell’intervista che ha fatto sul suo giornale, magari non lo avrà messo per motivi di spazio, ma siamo certi che il sindaco, che bene fa a sottolineare per chi andrà a votare e ci sembra naturale visto che in quella lista c’è anche suo genero, avrà ringraziato tutti per il risultato ottenuto. Anche le minoranze, come fa un signore della politica da decenni, perché qualche volta possono essere da stimolo o pungolo per migliorare la propria attività amministrativa.

Arriviamo alle note dolenti che, per eleganza e perché non ci appartiene la polemica fine a se stessa, non avremmo mai voluto toccare. Busti esemplificando dice che si è consumata una rottura su pettegolezzi e meschinità di carattere personale. Invitiamo naturalmente a circostanziare queste meschinità, perché secondo lui abbiamo sempre votato tutto a favore.

Votare a favore delle iniziative del proprio gruppo è segno di maturità politica perché poi, come avviene in tutti i Comuni, vi sono riunioni di maggioranza e di giunta, dove si esplicitano le divergenze.

Vi sono anche incontri personali e bilaterali, questi non sono mancati, dove abbiamo detto no a diverse cose, prima ancora che arrivassero sul tavolo del consiglio perché lì, in quel caso, il mio, il nostro no sarebbe stato pubblico. Rammentiamo al sindaco che ha espresso la volontà legittima di sostenere il candidato Gilardi, la nostra volontà di impedire la costruzione di una mega piattaforma, che avrebbe servito una popolazione grande come una città per la raccolta di rifiuti… soprassiedo su che tipo di rifiuti, ma la proposta progettuale di un privato sottopostaci dal sindaco (documentata) vedeva la realizzazione di una mega piattaforma di circa 6000 mq nei pressi della strada statale di Marchirolo. Abbiamo detto il nostro no convinti, quindi non è vero come dice Busti che non abbiamo azionato nulla in cinque anni.

Nel 2020 abbiamo azionato il nostro no per evitare quello che per noi è un progetto non consono alle nostre valli in questo momento. Lecito, legittimo, che avrebbe servito un bacino di abitanti enorme con passaggi di molti più camion e mezzi sulla statale, per esempio, ma di cui per noi non c’è bisogno.

Abbiamo azionato il nostro no facendolo presente in maggioranza anche nei confronti del progetto al cimitero, partito solo come un abbellimento del prato posteriore per poi arrivare a cifre e opere diverse come quello per la dispersione delle ceneri. Abbiamo fatto presente che non è un mare, o un fiume imponente o un albero, che possono essere preferito da qualcuno perché lì rimangono. Invito tutti a vedere l’opera al cimitero ed anche su quella esprimemmo tutte le nostre perplessità, al di là poi dei costi.

Potremmo continuare citando il caso del Molina, dove la decisione di ritirare il punto era scontata perché abbiamo chiesto pubblicamente a lui di riflettere e la minoranza ha fatto domande che hanno messo in luce alcune criticità emerse da tempo.

Non abbiamo mai toccato questi temi sui giornali perché li ritenevamo normali nel dibattito interno ad una maggioranza dove si ragiona, si costruisce o si demolisce, ma lo si fa insieme. L’attuale sindaco che sostiene al voto Gilardi ha invece scambiato la nostra educazione ed il nostro rispetto per incapacità, resa o superficialità.

Ecco, non andavamo in consiglio a votare punto e basta, come dice lui, ma riteniamo che i nostri no che sono arrivati da almeno due anni sul tavolo del sindaco, abbiano aiutato e non poco Marchirolo.

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