Come da tradizione, ogni novembre l’Arma dei Carabinieri celebra la sua patrona, la “Virgo Fidelis”, la cui festività – che cade ufficialmente il 21 del mese – è stata istituita nel 1949 da Pio XII nel giorno in cui si ricordano la memoria liturgica della presentazione della Beata Vergine Maria e la battaglia di Culqualber. Lì, in Abissinia, nel 1941 centinaia di carabinieri persero la vita combattendo strenuamente contro i britannici. L’eroismo e il valore dimostrati in battaglia sono valsi alla bandiera dell’Arma la seconda medaglia d’oro al valor militare.
La ricorrenza è stata celebrata anche a Luino nella giornata di ieri, giovedì 25, dove i militari della Compagnia guidata dal capitano Alessandro Volpini e dai comandanti delle stazioni locali si sono riuniti, insieme ai membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri e al sindaco Enrico Bianchi, per rendere omaggio ai Caduti deponendo una corona presso il monumento loro dedicato in largo Galvaligi. Presenti anche il sindaco di Marchirolo Dino Busti e altri rappresentanti delle forze dell’ordine cittadine e delle associazioni d’arma.
Successivamente la delegazione di autorità civili e militari si è recata nella Prepositurale dei SS. Pietro e Paolo dove è stata concelebrata, da don Giuseppe Cadonà e dal cappellano militare fra’ Cesare Bedognè, una messa alla quale hanno presenziato anche i sindaci di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, e di Cuvio, Enzo Benedusi.
La serata si è poi conclusa con una cena tenutasi presso la sede dell’Agenzia Formativa di Luino, preparata e servita con cura e attenzione dagli studenti dei corsi di Cucina e Sala Bar che hanno così potuto mettersi nuovamente alla prova “dal vivo”, rispettando le attuali norme di sicurezza previste, sotto lo sguardo dei loro docenti, lo chef Moreno Tosi e il caposala Roberto Cuccu, e del dirigente scolastico Silvano Zauli.
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