Marchirolo | 3 Aprile 2022

Manca il numero legale in consiglio, Marchirolo si prepara per le amministrative?

In vista delle prossime amministrative salta l'assemblea per l'assenza del vicesindaco Stefano Rametta e di alcuni consiglieri di maggioranza

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Uno scossone politico ha spaccato la maggioranza a Marchirolo, a due mesi dalle elezioni amministrative che chiameranno alle urne i cittadini. Venerdì sera, infatti, in occasione del consiglio comunale, l’assemblea non si è potuta svolgere a causa della mancanza del numero legale.

Tra gli assenti d’eccellenza il vicesindaco Stefano Rametta e alcuni consiglieri appartenenti al gruppo del sindaco Dino Busti, oltre alla minoranza, che non si è presentata in toto, né Massimo Mastri di “Marchirolo 2017, né Salvatore Parise, Dario Orlandi e Michele Odoni del gruppo “Marchirolo in Evoluzione”. Per questo il sindaco ha convocato per martedì sera, in seconda seduta, la prossima assemblea cittadina.

Proprio il vicesindaco Rametta ha voluto spiegare i motivi dell’assenza: “A due mesi dalle votazioni si propone l’acquisto della mega struttura dell’ex Albergo Sempione, per poi ristrutturarla. Non siamo contro l’acquisizione, abbiamo votato che la trattativa con il Molina, proprietaria dello stabile che si trova in centro storico, andasse avanti. Siamo contrari alle tempistiche: perchè proporre un progetto simile a due mesi dalle elezioni? Nel caso in cui l’attuale maggioranza perdesse quale sarà il peso per i successori? In secondo luogo è che non è possibile programmare oggi i lavori da fare dopo le elezioni. Siamo contrari e non abbiamo partecipato al consiglio”.

A segnalare l’accaduto in consiglio comunale, però, è stato il capogruppo di minoranza (“Marchirolo in Evoluzione”), Salvatore Parise, attraverso un post pubblicato ieri su Facebook. Oltre a questo, Parise a margine della seduta ha affermato: “Nel consiglio di martedì 5 aprile il gruppo di minoranza ‘Marchirolo in Evoluzione’ voterà ‘No’ ai punti 2 e 3 dell’ordine del giorno, mancando due mesi alle elezioni: di progetti così importanti se ne occuperà l’amministrazione che verrà”.

Anche il sindaco Dino Busti, intercettato telefonicamente, ha voluto esprimere il suo punto di vista: “Abbiamo indetto il consiglio comunale, in seconda convocazione, per martedì. All’ordine del giorno, venerdì, c’erano due punti: uno riguardava il futuro, con interventi da programmare, e l’altro mettendo in esame la proposta per l’acquisizione dell’immobile ‘ex Albergo Sempione. Sin dall’inizio sono stato delegato, all’unanimità, di tenere i contatti con il Molina, proprietario della struttura. Nessun consigliere in questi mesi ha chiesto di vedere gli atti”.

Per il primo cittadino i motivi dell’assenza sono da attribuire ad altre questioni: “I problemi all’interno della mia maggioranza sono di carattere personale. Le divisioni non sono state causate da motivi politici, anche perchè in questi cinque anni la maggioranza ha sempre votato tutto all’unanimità. Ultimamente, invece, soprattutto dopo aver ufficializzato la mia volontà di non ricandidarmi, sono emerse contrapposizioni personali. Hanno cominciato a litigare per candidature e altre questioni. Martedì sera, però, nella seconda convocazione del consiglio comunale vedremo la pochezza di chi non ha partecipato alla seduta di venerdì”.

Da quanto trapela in paese, infine, pare che all’interno della maggioranza si siano formate due liste, decisione presa prima dell’episodio di venerdì sera: da una parte il gruppo che sostiene l’attuale sindaco, dall’altra invece quella che andrà a comporre il vicesindaco Rametta e altri appartenenti alla maggioranza. A queste due liste, inoltre, probabilmente si aggiungerà anche una che sarà creata dalle minoranze.

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