Il supporto psicologico è un sostegno fondamentale in moltissimi frangenti, ancora di più quando si verificano tragedie come quella avvenuta ieri a Mesenzana, dove il 44enne Andrea Rossin ha brutalmente ucciso i due figli, Alessio e Giada, prima di togliersi la vita.
Ecco perché, in accordo con il sindaco Alberto Rossi, con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “E. Zuretti” Katia Fiocchetta e con i Servizi Sociali della Comunità Montana Valli del Verbano, grazie al Servizio Psicologico di Croce Rossa della Lombardia, il comitato CRI di Luino e Valli si è prodigato per mettere in campo fin da subito due psicologi del territorio e altri provenienti da tutta la regione.
«Abbiamo proposto infatti alla scuola un supporto per i bambini, per i genitori e per i docenti – spiega il presidente Pierfrancesco Buchi – È estremamente importante in questo drammatico momento essere vicini a chi conosceva la famiglia coinvolta, mettendo in campo tutte le competenze disponibili».
Fin da ieri mattina, ha aggiunto Buchi, «uno psicologo CRI del SEP e dei nostri operatori sono stati per diverse ore sul posto della tragedia a dare supporto psicologico a famigliari e conoscenti giunti nei pressi dell’abitazione dei bambini. Croce Rossa è anche questo tipo di aiuto che da subito abbiamo voluto garantire, quando il sindaco Rossi mi ha chiamato per informarmi dell’accaduto. Sono molto turbato da questa tragedia, sono padre di tre bambini della stessa età, ma ora è il momento di dare una mano come Croce Rossa».
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