Mesenzana | 24 Marzo 2022

Tragedia a Mesenzana, un’intera comunità piange la scomparsa di Giada e Alessio

Al lavoro i carabinieri e il medico legale per indagare sull'accaduto e sui dettagli dell'omicidio-suicidio. "Siamo tutti sconvolti, non ci sembra una cosa vera"

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Qualche sirena in lontananza e un surreale silenzio in rispetto della madre e dei due bambini che hanno drammaticamente perso la vita per mano del proprio padre, quello con cui stavano trascorrendo la prima notte da soli dopo la separazione in atto tra i genitori da circa un paio di settimane.

Nessuno ha voglia di parlare, dopo una tragedia così, in via Pezza a Mesenzana. Sguardi sommessi e tanta tristezza.

Tre morti, nel giro di poche ore: dalle prime informazioni, il papà, Andrea Rossin, un 44enne operaio incensurato, prima ha pugnalato mortalmente al petto, con un coltello da cucina, i due bambini, mentre dormivano, e successivamente si è tolto la vita, probabilmente con lo stesso coltello. Oltre a questo, la mamma, una donna 35enne che andando a prendere i figli questa mattina, per portarli a scuola, ha fatto da sola la macabra scoperta, trovando la forza di chiamare i soccorsi.

Purtroppo, però, ormai era troppo tardi e per i figli e l’uomo che una volta amava non c’era più nulla da fare: troppo gravi le ferite, che hanno raggiunto organi vitali. I soccorritori della SOS Tre Valli, primi ad arrivare, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, tra lo sgomento per quello che stavano vedendo. In pochi istanti sul posto sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Luino, con il capitano Alessandro Volpini, che hanno avvertito il medico legale, arrivato da Varese, e insieme agli operatori del 118 hanno cercato di confortare la donna, poi trasportata all’ospedale di Cittiglio.

Giunti in loco anche il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Gianluca Piasentin, e i carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese, coordinati dal pm Giulia Floris, ora impegnati nella ricostruzione di quanto avvenuto nella villetta nelle scorse ore.

La 13enne, Giada, che frequentava la terza media, era vice animatrice in oratorio a Mesenzana, mentre il piccolo Alessio di 7 anni frequentava la seconda elementare e il catechismo, di cui domani avrebbe dovuto seguire un incontro. «Due ragazzini come tanti in paese, erano normalissimi», ha commentato velocemente don Michele Ravizza, parroco del paese. «Siamo tutti sconvolti, mi sembra ancora una cosa non vera», è stato invece il primo pensiero di Katia Fiocchetta, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “E. Zuretti” di Mesenzana frequentato da entrambi i bambini.

La loro madre, Luana, è impiegata come commessa in un supermercato nella zona del Luinese e da qualche settimana si era trasferita dai genitori. Da quanto si apprende i bambini giocavano spesso con i figli dei vicini, in via Pezza, dove la famiglia viveva in affitto, mentre l’uomo – incensurato – era un tipo schivo, di poche parole, e che, secondo i primi accertamenti svolti dai carabinieri, soffriva da tempo di problemi psichiatrici.

Come riferito dalla procuratrice Daniela Borgonovo, che ha ribadito come questa sia una «triste occasione per confermare che ogni violenza va denunciata per tempo e con fiducia», Rossin «non accettava la separazione dalla moglie, che tormentava».

Quella consumatasi questa notte nella villetta di via Pezza è una tragedia che ha colpito e sconvolto profondamente l’intera comunità dell’alto Varesotto.

L’intervista a un vicino di casa, Claudio Bezzolato.

Le parole del sindaco di Mesenzana Alberto Rossi

 

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