«Non ho parole, in questo momento non so cosa dire»: è questo il lapidario commento del sindaco di Mesenzana, Alberto Rossi, profondamente scosso, come tutti i suoi concittadini, dalla tragedia avvenuta questa notte.
Il primo cittadino è stato raggiunto dalla stampa all’esterno dalla villetta di via Pezza in cui si è consumato l’omicidio-suicidio nel quale sono rimasti vittima i piccoli Giada e Alessio, accoltellati a morte dal padre, Andrea Rossin, poi toltosi la vita dopo l’atroce gesto.
Come ha spiegato lo stesso Rossi, il 44enne era nato a Mesenzana ma aveva poi vissuto altrove, fino a trasferirsi nuovamente lì con la famiglia una decina di anni fa, senza però fare «vita di paese».
Nessuno di loro si era mai rivolto ai servizi sociali per segnalare la presenza di problemi fra le mura domestiche, ha chiarito il sindaco, affermando inoltre di aver offerto tutto il supporto necessario alla madre dei due bambini, di 13 e 7 anni, che frequentavano abitualmente le scuole e l’oratorio di Mesenzana.
Ecco le parole del primo cittadino.
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