“Ciao a tutti, una famiglia ucraina gestisce il ristorante Al Branca a Luino. Oggi (ieri, ndr), dalle 9.30 alle 15 e dalle 17.30 alle 23 si può portare lì scatolame di vario genere, o medicine come tachipirine, cerotti, garze, disinfettanti. Lunedì partirà la spedizione. Fate girare. Grazie per la collaborazione”.
Con queste semplici parole, scritte in un messaggio in poche ore diventato virale su WhatsApp, Facebook e Instagram, la famiglia Oleksyuk è stata letteralmente sommersa dalla grandissima solidarietà di cittadini luinesi e dell’alto Varesotto. Già nella mattinata di ieri, infatti, una sala del ristorante che gestiscono in piazza Marconi dal 2020 si è riempita di beni di prima necessità da inviare ai loro connazionali ucraini.
La famiglia di Paolo e Mariana, infatti, da oltre vent’anni si è trasferita dall’Ucraina in Italia per cercare di costruirsi un futuro, ritagliandosi uno spazio di tutto rispetto nel mondo della ristorazione luinese, grazie ad un’ottima cucina mediterranea che ha permesso loro di farsi conoscere ed apprezzare.
Da ieri mattina numerosi i volontari luinesi che stanno aiutando i gestori del ristorante, oggi insieme a Paolo, Mariana, Alessandro e Cristina, ci sono Natalia, Anna, Crescenzo, Federica e Antonio, che stanno cercando di sistemare le 20 tonnellate di materiale ricevute ieri, in dieci ore circa, tra alimenti a lunga conservazione, vestiti, coperte, pannolini e tanto altro. Parecchie persone, però, stanno chiedendo informazioni anche in queste ore su come donare abbigliamento e cibo, ma nei locali disponibili dai ristoratori lo spazio è quasi pieno.
“Mai mi sarei immaginato una risposta così, sono grato a tutti quelli che continuano a portarci beni di ogni tipo tra alimenti, vestiti e farmaci – commenta Paolo Oleksyuk -. Ora servono, però, solo medicinali, nelle prossime ore partirà un camion grazie ad un connazionale che ha chiesto al suo datore di lavoro la possibilità di utilizzare il mezzo”.
“Nella serata i primi beni sono stati portati a Gallarate, un furgone pieno, che poi attraverso un altro camion è stato trasferito a Brescia, da dove partiranno altri camion per l’Ucraina. Rivolgo, però, un appello a tutti: fermatevi un attimo, il tempo di organizzarci e vi terremo aggiornati sul da farsi. Vi ringrazio ancora tutti, anche a nome dei miei fratelli ucraini”, commenta Alessandro.
I fratelli Oleksyuk sono emigrati proprio da quell’Ucraina che oggi deve fare i conti con una guerra ingiusta, una guerra che sta causando migliaia di sfollati, ai quali si aggiungono vittime e persone ferite. E mentre sono iniziati al confine con la Bielorussia i negoziati tra Russia e Ucraina, è stato proprio il premier russo Vladimir Putin nelle scorse ore a mettere in allerta la propria difesa nucleare.
La speranza è che questa trasversale solidarietà nei confronti dell’Ucraina possa servire da monito per fare in modo che i negoziati trovino una soluzione pacifica al conflitto, che purtroppo sta causando morti e feriti, da una parte e dall’altra, senza esclusione di colpi.
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