Negli scorsi giorni la soppressione dei passaggi a livello a Luino, in via Voldomino e via San Pietro, è tornata a tenere banco in città, dopo la pubblicazione, da parte di RFI, di un avviso relativo alla possibilità di inviare osservazioni in merito agli elaborati depositati per il progetto definitivo.
Per questa ragione il tema è stato affrontato anche in consiglio comunale, in uno dei diversi interventi iniziali compiuti dal capogruppo di “Sogno di Frontiera” e consigliere di minoranza, Franco Compagnoni. “Ci piacerebbe conoscere a che punto è la situazione del passaggio a livello di via San Pietro e della bretella parallela alla linea ferroviaria, che andranno ad intaccare la proprietà e l’attività della ditta Primi”.
“Quale sono le tempistiche – continua ancora Compagnoni -? Il progetto pare sia definitivo, ma l’esecuzione dello stesso è ancora da sistemare. Da quello che ricordo, si tratta di un argomento già noto alla passata amministrazione. Si era parlato a lungo di una rampa angusta e poco funzionale, quindi sarebbe opportuno dare maggiori dettagli, affinché si possa agire in modo assennata senza causare disagi ai diretti interessati”.
È stato lo stesso sindaco Enrico Bianchi a spiegare il quadro attuale del lavoro che sta portando avanti la sua amministrazione: “Si tratta di una situazione che stiamo cercando di mitigare, anche se non è facile visto che quando RFI è partita con questa serie di progetti (via San Pietro e via Bernardino Luini, ndr), anni fa, non vi era un piano urbano del traffico. Questo ha messo in difficoltà chi vive nei pressi dei passaggi a livello. Il problema è proprio questo e ora occorre lavorare e cercare di sviluppare il progetto in senso compiuto. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2017, ma ancora non sono partiti: noi stiamo cercando in tutti i modi di correggere alcuni errori che a nostro avviso sono stati fatti negli anni scorsi”.
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