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Luino | 1 Marzo 2019

Luino, Pellicini: “La rivoluzione alla viabilità in centro è un fatto epocale per la comunità”

Continua a tenere banco nel paese lacustre il futuro del centro cittadino con la realizzazione definitiva della linea ferroviaria AlpTransit. Tante perplessità

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L’assemblea cittadina di Luino di martedì sera ha visto ancora una volta il caso della ditta Primi e della rivoluzione alla viabilità nel centro cittadino, con la realizzazione di AlpTransit che preoccupa non poco la cittadinanza, al centro del dibattito.

Oltre alla sicurezza, infatti, il progetto definitivo di RFI, che vedrà l’installazione di due semafori in via Bernardino Luini, permetterà il transito delle auto dalla potenziale bretella che collegherà via San Pietro a via Luini e a detta del consigliere di minoranza, Pietro Agostinelli, potrebbe creare gravi disagi nell’area delle scuole, soprattutto all’ingresso e all’uscita dei bambini delle elementari e delle medie. In consiglio, inoltre, il sindaco ha dichiarato che per “RFI costruire una bretella solo ciclopedonale o anche carrabile è indifferente“. Sarà il comune, infatti, a decidere successivamente il nuovo piano della viabilità. Al momento, quindi, nessuna decisione in merito.

Però, dopo la frecciatina dell’assessora ai Servizi Sociali, Caterina Franzetti, alla collega delegata ai Trasporti, Alessandra Miglio, invitata a dare risposte concrete ai cittadini che reclamano rassicurazioni sulla linea ferroviaria e sul loro destino, oggi è nuovamente il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, ad intervenire, provando a fare chiarezza sulle tante problematiche evidenziate.

“La modifica della viabilità che deriverà dalla realizzazione del sottopasso di via Cairoli rappresenta un fatto epocale – commenta il primo cittadino -. Ne scaturirà anche un nuovo assetto urbanistico della città, già ipotizzato ai tempi della prima Giunta Mentasti, quando il lungimirante Giovanni Mele lavorò per realizzare il sottopasso. Allora l’opera non si fece, in quanto RFI chiedeva al comune un contributo di un milione di euro. Bene, quindi, fece il sindaco Mentasti a differire l’intervento a eventi futuri”.

Ed è stato proprio il tema delle opere di compensazione a tenere banco, con Agostinelli che ha richiesto, ad esempio, chi pagherà i lavori per realizzare la rotonda in via XXV Aprile. “Oggi – ha continuato Pellicini – il sottopasso sarà, infatti, realizzato a totale spesa di RFI. Sul punto non posso che sottolineare l’importante lavoro svolto in questi anni dall’assessora Miglio. Luino, a differenza di altri comuni meno fortunati della linea Zenna-Gallarate, vedrà realizzate nuove opere viabilistiche per oltre 3 milioni e mezzo di euro. A tal fine, nel mese di marzo, presenteremo pubblicamente il progetto di riassetto delle vie centrali su cui sta lavorando l’architetto Paolo Poloni su mandato dell’amministrazione comunale”.

Già durante il consiglio il sindaco ha annunciato nei prossimi giorni la convocazione della Commissione Territorio che porterà i consiglieri comunali a conoscere nel dettaglio il futuro del centro cittadino lacustre. Pare evidente, però, che l’intento dell’amministrazione, in primis, sia quello di rendere pedonale anche via Vittorio Veneto, allo stesso modo della riqualificazione del lungolago che ha eliminato l’area sterrata nei pressi dell’AVAV e l’area parcheggio vicino a Palazzo Verbania.

La rivoluzione che riguarderà la viabilità luinese, partendo dalla linea ferroviaria, potrebbe coinvolgere ed interessare anche via XXV Aprile e via XV Agosto, il triangolo, insieme a via Veneto, dove sorge un grande numero di negozi. Saranno proprio i commercianti ad essere chiamati in comune per un confronto costruttivo, che porterà a capire in che modo una pedonalizzazione del centro potrà essere recepita da chi, lungo queste strade, ci lavora ogni giorno.

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