Era la sera del 28 gennaio scorso quando un giovane di 18 anni era stato soccorso da sanitari e forze dell’ordine dopo essere stato vittima di una violenta aggressione avvenuta in Canton Ticino, nella zona di Cadempino.
In pochi giorni le indagini della Polizia cantonale avevano portato all’arresto di cinque persone, tra le quali anche un 27enne italiano, e al fermo, avvenuto successivamente, di un altro 21enne di nazionalità elvetica.
Dopo alcuni mesi, gli accertamenti penali nei confronti di tutte le persone coinvolte si sono conclusi e la procuratrice pubblica Valentina Tuoni ha rinviato a giudizio, dinanzi alla Corte delle assise Criminali, il 27enne italiano, un 32enne colombiano, un 21enne svizzero e un 21enne rumeno, tutti quanti residenti nel Luganese.
Le principali ipotesi di reato promosse a vario titolo nei loro confronti sono quelle di sequestro di persona e rapimento, ripetuto e aggravato; tentato omicidio intenzionale (in subordine: lesioni gravi tentate e consumate); ripetuta esposizione a pericolo della vita altrui (in subordine: ripetute lesioni gravi tentate e consumate); ripetuta aggressione; ripetuta omissione di soccorso; tentata presa d’ostaggio; coazione; infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.
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